“E’ evidente che i dati che abbiamo degli ospedali – su terapia intensive e posti letto – sono i più affidabili, dove non è possibile effettuare alcun ‘gaming’. E’ un termine che io ho tradotto in italiano malamente come ‘magheggi’ e per il quale mi sono già scusato con Gallera e Fontana, ma su questi dati ospedalieri non è possibile effettuare alcun gaming perché fanno parte dei flussi del ministero della Salute e quelli sono. La Lombardia ha due terzi dei casi italiani e dal punto di vista tecnico ne risente di più”. Lo ha detto Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, a ‘Mezz’ora in più’, su Rai3, tornando sulle sue dichiarazioni e sull’analisi finita al centro di polemiche con la Regione Lombardia, la quale ha annunciato querela.

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