Il Capodanno sta cambiando volto secondo una recente indagine di ScuolaZoo Viaggi, che ha coinvolto oltre 4mila giovani tra i 16 e i 24 anni. Il 40% dei giovani vorrebbe iniziare l’anno con un viaggio più rilassante, fatto di escursioni, natura e attività all’aria aperta. La festa resta, ma non è più il fulcro della vacanza.
La tendenza segna un cambio di passo evidente nelle scelte di viaggio degli under 25, che chiedono format più chill: trekking, gite sulla neve, sport leggeri e momenti di scoperta del territorio. Un modo diverso di vivere l’inizio dell’anno, confermato anche dal 61% degli intervistati, che vuole partire per fare esperienze che lascino il segno, non solo per tirare tardi la notte del 31 dicembre.
La regola base della new gen è tornare a casa con delle storie da raccontare. Nonostante l’idea di fare festa resti parte dell’esperienza, non è più l’elemento centrale. Questo Capodanno diventa un vero e proprio investimento su sé stessi. Non è un caso che le vacanze siano viste anche come un’occasione per allargare la rete sociale: l’83% dei ragazzi vuole mantenere i rapporti con le persone conosciute in viaggio.
Per molti, si tratta del primo Capodanno lontano dalla famiglia, un passaggio simbolico che unisce autonomia e socialità in un contesto guidato e sicuro. Questo approccio bilancia azione e relax: il Capodanno può combinare l’adrenalina di un’attività outdoor con il piacere della scoperta culturale.
Sul fronte delle destinazioni, le Dolomiti e Cortina guidano la classifica delle preferenze per l’inverno, complici anche l’attesa per le Olimpiadi Milano-Cortina 2026. All’estero continuano a dominare Praga, Budapest, Barcellona e Lloret de Mar, mentre in Italia Rimini e Riccione attirano gli under 25 grazie ai party sulla spiaggia e ai tanti eventi di stagione. Firenze conferma il suo ruolo di città d’arte capace di conquistare anche i più giovani grazie al mix tra cultura e intrattenimento. Il nuovo Capodanno parla la lingua della leggerezza consapevole: viaggi brevi, tanta socialità e un desiderio crescente di iniziare l’anno in movimento, ma senza frenesia.