Cantina Settecani ha chiuso con ricavi di 6,75 milioni di euro, in crescita dell’8,7%, e un aumento del conferimento delle uve del 18,7%. Le vendite di vini imbottigliati sono cresciute del 9,80% nel mercato interno, mentre l’export si è espanso verso 33 paesi, inclusi Regno Unito e Nigeria. La cooperativa si distingue per la valorizzazione del Lambrusco Grasparossa di Castelvetro, puntando su pratiche sostenibili e qualità dei vini.
La cantina sociale modenese, che riunisce 130 viticoltori e gestisce circa 300 ettari di vigneti, ha registrato un aumento dell’8,7% rispetto all’anno precedente. La remunerazione media al quintale è rimasta stabile da nove anni e si mantiene sopra i 50 euro. Le vendite dei vini imbottigliati sono il principale driver per Cantina Settecani, con un incremento del 9,80% sul mercato interno e un’espansione dell’export in 33 paesi.
Il mercato asiatico rappresenta il primo sbocco estero per la cooperativa, seguito da quello nordamericano. Sono stati avviati nuovi mercati in Regno Unito, Irlanda, Nigeria, Camerun, Thailandia e Nuova Zelanda. La cooperativa punta a rafforzare la propria immagine attraverso investimenti in comunicazione e marketing, con l’obiettivo di rafforzare l’identità del marchio e accrescere la percezione di una realtà capace di coniugare qualità e giusto prezzo.
La sostenibilità resta un asse centrale per la cooperativa, che ha rinnovato la certificazione V.I.V.A. e implementato l’analisi di Organizzazione per valutare gli impatti ambientali, sociali ed economici delle attività aziendali. Il percorso ha aumentato la consapevolezza dei soci e individuato obiettivi di miglioramento per il prossimo anno.