Ogni Festival di Sanremo ha le sue regole e se nei cinque Sanremo condotti da Amadeus i cantanti in gara li sceglieva lui stesso, nei due Festival realizzati da Paolo Bonolis nel 2005 e nel 2009 dietro la scelta degli artisti c’era una commissione musicale. Nonostante questo Paolo aveva voce in capitolo e per fortuna, dato che altrimenti non avremmo mai avuto Arisa. Ospite da Gianluca Gazzoli a BSMT il conduttore ha dichiarato:

“I miei Sanremo? Le canzoni dovevano essere scelte dalla commissione e c’erano due del sindacato che non volevano farmi entrare, ma fra romani ci siamo capiti e alla fine mi hanno fatto entrare lo stesso. Mi hanno fatto sentire delle canzoni e avevano eliminato Mentre Tutto Scorre [dei Negramaro, ndr] dicendo che era una caciara. Io gli ho risposto ‘macché caciara, ma che siete matti, un pezzo così è un pezzo della Madonna!‘. La stessa cosa è successa nel 2009 con il brano Sincerità [di Arisa, ndr] non erano convinti. ‘Ma come fate a togliere un pezzo del genere questo è un jingle della Coca-Cola ti entra nel cervello!‘, gli dissi. Questo è un mondo strano”.

Cantanti a Sanremo, un tempo circondati da super ospiti ora non più

“All’epoca Sanremo era un investimento forte, i direttori si adoperavano tanto per avere ospiti importanti con la quale interloquire. Si erano fatte delle cose con Mike Tyson, Will Smith.. E altri che neanche ricordo, erano venuti l’ira di Dio! All’epoca Sanremo aveva una contro programmazione forte ed era l’eventi ed essendo l’evento della musica italiana andava eventizzato. Quando poi Rai e Mediaset [si sono accordate, ndr] si sono spente nella settimana sanremese, Rai1 avrà detto ‘ma che stiamo a spenderli a fare i soldi tanto fa dei numeri pazzeschi lo stesso!’. Ovviamente gli ospiti costano. C’è questa sottile differenza secondo me dai Festival dell’epoca e quelli oggi”.

Il conduttore ha poi concluso: “Sanremo va sempre bene, non esiste Sanremo che va male. Magari vanno meno bene, ma si contano sulle dite di una mano e neanche tutti e cinque“.



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