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martedì – 16 Dicembre 2025

Campioni del Paziente Raccolti

Le autorità sanitarie italiane hanno intensificato i controlli dopo il ricovero di un 50enne a Lucca, rientrato da una zona a rischio in Congo. L’uomo, dimesso dopo il trattamento per febbre e anemia, presentava sintomi compatibili con una malattia misteriosa. I Nas hanno prelevato campioni per analisi approfondite. Il ministero della Salute ha istituito una task force per monitorare il caso e gestire eventuali sviluppi legati alle malattie infettive.

Il paziente di Lucca è stato ricoverato dal 22 novembre al 3 dicembre, e il sospetto di contagio è stato sollevato a causa della sua provenienza da un’area dove sono stati registrati i primi casi della malattia. Arrivato in Italia con sintomi simil-influenzali, è stato immediatamente sottoposto a controlli clinici. Secondo l’ospedale, attualmente non ci sono segnali di rischio di contagio, ma il paziente sarà sotto osservazione e verrà sottoposto a controlli di routine mentre si attendono i risultati delle analisi.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) sta indagando su questa malattia e ha comunicato riguardo ai decessi associati a sintomi simil-influenzali. Gli esperti suggeriscono che i decessi nel Congo potrebbero essere legati a diverse malattie prevalenti nella regione, come morbillo, influenza, polmonite, infezioni renali da Escherichia coli, COVID-19 e malaria. Tra il 24 ottobre e il 5 dicembre, si sono registrati 406 casi, con un numero di decessi rivalutato da oltre 140 a circa 31. Preoccupa il fatto che il 70% delle vittime siano giovani sotto i 17 anni.

Il ministero della Salute e l’Istituto superiore di sanità hanno quindi deciso di formare una task force per monitorare situazioni simili a quella della malattia in Congo. L’obiettivo è fornire supporto alle Regioni e garantire linee guida e aggiornamenti sulle ricerche in corso. La task force sarà guidata da Mara Campitiello, direttrice del dipartimento per la prevenzione, la ricerca e le emergenze sanitarie del ministero, con la collaborazione di rappresentanti dell’Istituto superiore di sanità e dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa).

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