La gestione dei rifiuti in Calabria raggiunge un punto di svolta decisivo. Il Dipartimento della Sostenibilità Ambientale della Regione ha individuato nella proposta presentata dal Raggruppamento Temporaneo di Imprese, con mandataria Iren Ambiente Spa, il progetto più idoneo a garantire l’interesse pubblico per l’adeguamento e il completamento del termovalorizzatore di Gioia Tauro.
L’impianto è considerato il vero baricentro tecnologico e logistico del sistema regionale, fondamentale per chiudere finalmente il ciclo dei rifiuti in un territorio storicamente fragile sotto questo profilo. La decisione arriva a conclusione di un avviso pubblico esplorativo avviato per la ricerca di operatori economici tramite lo strumento del Project Financing.
La concessione riguarderà non solo la progettazione e la realizzazione dei lavori necessari per rendere l’impianto pienamente operativo, ma anche la sua successiva gestione. L’obiettivo è quello di trasformare il sito di Gioia Tauro in una struttura moderna, capace di rispondere agli standard europei di efficienza energetica e tutela ambientale.
Tuttavia, il percorso burocratico prevede ancora dei passaggi cruciali prima dell’avvio definitivo dei cantieri. L’amministrazione regionale ha infatti chiarito che l’individuazione attuale non rappresenta un via libera incondizionato. Il Dipartimento per la Sostenibilità Ambientale ha precisato che la dichiarazione di interesse pubblico potrà avvenire solo a condizione del recepimento da parte dell’operatore economico di quanto rilevato dall’amministrazione regionale nella fase istruttoria di valutazione e comparazione delle proposte pervenute in risposta all’avviso.
Questa clausola apre ora una fase di interlocuzione serrata tra gli uffici regionali e il raggruppamento guidato da Iren Ambiente. Il confronto verterà sull’integrazione delle osservazioni emerse durante l’analisi tecnica, cercando di allineare perfettamente il piano industriale proposto alle necessità specifiche del territorio calabrese. Con questo passo la Regione accelera verso l’autonomia gestionale, puntando a ridurre la dipendenza dai trasferimenti di rifiuti fuori regione e a stabilizzare i costi per i cittadini.