CAGLIARI – Tante occasioni, da una parte e dall’altra, ma nessuna rete. Finisce 0-0 alla ‘Sardegna Arena’ fra Cagliari e Lecce, un pareggio che consente ai rossoblù di salire a quota 41, mentre i salentini, con 29 punti, si vedono scavalcare dal Genoa ritrovandosi terzultimi (lo scontro diretto in programma a Marassi domenica prossima può risultare determinante nella rincorsa salvezza). Dunque Walter Zenga non riesce a bagnare con un successo la 100esima panchina in serie A, ma ha poco da recriminare visto che sono stati i giallorossi ad avere le opportunità migliori nell’arco dei novanta minuti per un colpaccio pesante in termini di classifica e autostima. Però le parate di Cragno e un pizzico di imprecisione sotto porta degli uomini di Liverani hanno consentito al Cagliari di cogliere il secondo pari di fila a reti inviolate dopo quello sul terreno della Fiorentina.

Cragno saracinesca, Babacar spreca: solo palo

In una gara che vede un solo cambio nelle due formazioni rispetto al turno precedente (Ionita per i sardi), dettaglio singolare visti gli impegni ravvicinati in questo finale di campionato post lockdown, partono meglio i padroni di casa con le chance per Joao Pedro e Simeone. Ma a metà tempo è il Lecce ad andare vicinissimo al vantaggio, con tre occasioni di fila: Cragno si supera sul sinistro piazzato di Falco, poi è reattivo su Saponara ed è clamoroso il palo colpito da Babacar a colpo sicuro.

Tre infortuni prima dell’intervallo

L’infortunio di Nainggolan (problema alla caviglia) penalizza la formazione sarda, che perde fluidità di manovra e collante tra i reparti, anche se per noie fisiche pure Liverani a costretto a due cambi prima dell’intervallo (fuori Falco e poi Calderoni). Sul finire di primo tempo arriva un’altra occasione per i salentini con Saponara, il cui diagonale non trova lo specchio della porta. E in pieno recupero risponde la squadra sarda: rimessa laterale di Nandez, di testa allontana debolmente Barak sui piedi di Ragatzu, che controlla e calcia dal limite, pallone di poco fuori con Gabriel coperto.

Farias vicino al vantaggio

Al rientro dagli spogliatoi i giallorossi provano a spingere con determinazione e Saponara trova anche la via della rete, ma in posizione di fuorigioco. Farias è una spina nel fianco del Cagliari, tanto che Zenga ridisegna tatticamente la sua squadra vedendola soffrire. Al quarto d’ora insistita azione del Lecce, Mancosu penetra in area a destra, scarica al centro e sul sinistro di Babacar bel riflesso di Cragno, poi da due passi Mancosu colpisce il palo ma era offside. Prima del secondo “cooling break” altro brivido per i locali: Babacar lavora un buon pallone al limite, tocca a Saponara che scarica a Farias, da sinistra destro che esce di un niente anche con una deviazione di Walukiewicz.

Il Cagliari esce nel finale, Simeone impreciso

Nel finale però i sardi ritrovano energie per un forcing: l’onnipresente Nandez calcia alto un rigore in movimento, poi Gabriel è attento su Simeone. Ma è di nuovo Cragno a salvare il risultato con la parata su Farias. L’ultimo brivido in pieno recupero, quando sull’assist di Ragatzu, il Cholito non colpisce con la necessaria lucidità e il Lecce se la cava. Ma sarebbe stata davvero una beffa uscire a mani vuote dalla ‘Sardegna Arena’ per capitan Mancosu e compagni.
 
CAGLIARI – LECCE 0-0 (0-0)
CAGLIARI (3-4-1-2): Cragno; Walukiewicz, Klavan, Lykogiannis; Nandez, Ionita (23′ st Birsa), Nainggolan (30′ pt Ragatzu), Rog, Mattiello (23′ st Faragò); Joao Pedro (39′ st Pereiro), Simeone. (1 Rafael, 34 Ciocci, 8 Cigarini, 9 Paloschi, 19 Pisacane, 23 Ceppitelli, 25 Marigosu, 36 Carboni). All.: Zenga.

LECCE (4-3-2-1): Gabriel; Donati, Paz, Lucioni, Calderoni (40′ PT Rispoli); Barak, Petriccione (29′ st Deiola), Mancosu; Saponara, Falco (32′ pt Farias); Babacar (29′ st Majer). (22 Vigorito, 40 Sava, 3 Vera, 11 Shakhov, 15 Monterisi, 35 Rimoli, 39 Dell’Orco, 77 Tachtsidis). All.: Liverani.
ARBITRO: Orsato di Schio.
AMMONITI: Deiola (L) e Birsa (C ) per gioco falloso.
ANGOLI: 7-5 per il Lecce.
RECUPERO: pt 5′, st 4′.



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