Nella zona di Barriera di Milano, è stata scoperta una scena inquietante: accanto a un bidone dell’immondizia sono stati trovati resti di fauna selvatica, tra cui una testa di capriolo, la pelle di un cinghiale e zampe di ungulati. Questo pellegrinaggio macabro segna chiaramente una battuta di caccia illegale, caratterizzata da una brutalità inaccettabile e da un completo disprezzo per le normative ambientali e sanitarie.
A segnalare l’accaduto sono stati il consigliere della Circoscrizione 6, Massimo Robella, e la coordinatrice all’ambiente, Giulia Zaccaro, membri del Carroccio. Entrambi hanno espresso la propria indignazione, sottolineando che situazioni simili non devono diventare la norma. Hanno esortato a garantire la sicurezza dei cittadini di Barriera, facendo riferimento alla scoperta di una carcassa di cerbiatto e di un cinghiale vicino alle ecoisole in corso Giulio Cesare.
Robella e Zaccaro hanno immediatamente richiesto l’intervento del verde della circoscrizione, che ha contattato Amiat e la polizia municipale per la rimozione e la pulizia del sangue. Hanno anche evidenziato che il quartiere deve affrontare già molteplici problemi e che la fauna selvatica merita rispetto. I politici hanno aggiunto che Barriera di Milano non dovrebbe trasformarsi in un luogo simile a un mattatoio.
Ora, le autorità competenti sono chiamate a indagare per verificare la provenienza degli animali, le responsabilità legali e possibili reati contro la fauna, nonché il reato di abbandono illecito di carcasse.
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