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mercoledì – 14 Gennaio 2026

Caccia alla Pavoncella in Toscana

La Pavoncella è una specie avifaunistica definita “vulnerabile” a livello europeo. In Italia, per tutelarla, è stato emanato il Piano di Gestione Nazionale della Pavoncella, approvato dalla Conferenza permanente Stato – Regioni – Province autonome. Tuttavia, la Giunta regionale della Toscana ha deciso di aprire la caccia alla Pavoncella nella stagione venatoria, nonostante il parere sfavorevole dell’Istituto per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA).

Secondo la deliberazione della Giunta regionale toscana, la caccia alla Pavoncella sarebbe consentita dal 15 novembre al 31 gennaio, con un massimo di 20 capi per cacciatore e un limite massimo di prelievo a livello regionale di 997 capi annui. Tuttavia, l’ISPRA ha espresso parere sfavorevole a questa proposta, sostenendo che l’apertura della caccia inciderebbe esclusivamente sui contingenti svernanti e comporterebbe un impatto sulla popolazione svernante in Regione non compatibile con gli obiettivi del Piano di gestione.

L’ISPRA ha anche indicato come errati i dati presi a base per la caccia, sostenendo che il carniere massimo regionale non dovrebbe superare i 60 esemplari. L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) ha chiesto l’annullamento della deliberazione che autorizza la caccia alla Pavoncella e l’adozione di un provvedimento cautelare in caso di inadempienza regionale, sostenendo che la caccia alla Pavoncella appare un mero favore al mondo venatorio, sganciato da qualsiasi parametro tecnico-scientifico.

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