Jason Alexander in questi anni ha maturato una sorta di ossessione per Britney Spears. Nonostante siano passati quasi 20 anni dal suo matrimonio lampo con la popstar, l’uomo ha sempre cercato di riallacciare i rapporti in qualche modo.

Lo scorso 9 giugno Jason ha anche fatto irruzione nella villa della principessa del pop, poche ore prima del matrimonio con Sam Asghari. La Polizia è intervenuta dopo pochi minuti, arrestando il folle, che ha iniziato a farneticare: “Ascoltatemi, io sono il suo primo marito e lei è la mia unica moglie. Ero qui per fermare questo matrimonio. Come mai non c’è la famiglia di Britney? Sono qui per impedire che si sposino“.

Britney Spears, Jason resta in carcere.

L’ex marito di Britney Spears resterà in prigione, lo ha stabilito un giudice durante l’udienza di lunedì pomeriggio.

Il difensore pubblico di Alexander ha chiesto di ridurre la pena, visto che – secondo lui – non ci sono prove che Jason volesse realmente ferire Britney, ma il giudice ha confermato la condanna (e la cauzione di 100.000$) per stalking, violazione di domicilio e vandalismo.

Un addetto alla sicurezza ha testimoniato in tribunale ed ha raccontato dettagli scioccanti su quel 9 giugno: “L’uomo ha dichiarato che Jason Alexander si aggirava nella villa urlando il nome di Britney. Poi ha trovato la porta della camera della star, che per fortuna però era chiusa a chiave. Lui ha iniziato a battere e gridare e lei era dentro terrorizzata mentre si stava preparando per la cerimonia. Jason aveva in mano in coltello e lo possono testimoniare almeno cinque collaboratori della Spears che al momento si trovavano nella villa“.

Praticamente peggio di una puntata random di Dynasty. Per fortuna questo pazzo si trova dove merita di stare e adesso Britney è felice con Sam nella sua nuova casa di Los Angeles.



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