Un viaggio alla scoperta dell’entroterra sardo tra natura incontaminata, splendide chiese e leggende misteriose che parlano di streghe, antichi riti scaramantici e santi venuti in soccorso della popolazione. Ci troviamo a Villacidro dove il tempo si è fermato tra antiche costruzioni e paesaggi mozzafiato.

La Sardegna si conferma ancora una volta una terra incantevole e affascinante con i suoi luoghi misteriosi e ci invita a scoprire questo “borgo delle streghe” incastonato tra valli e cascate.

La storia di Villacidro

Villacidro è una cittadina di circa 15.000 abitanti nelle vicinanze della catena di monti Linas, a circa 45 chilometri da Cagliari, nell’interno della Sardegna più incontaminata e brulla.

L’origine del suo nome è avvolto nel mistero. Secondo una leggenda, sembra fosse “Orto de Cidro”, poi “Villaxidro” dalle parole “villa” e “cedro” poiché sembra la città venne costruita intorno ad un cedro. Secondo altre versioni, il nome di questo paese risalente al Neolitico, avrebbe una genesi romana, da “villa citra“, vale a dire “villa al di qua del fiume“, indicando una antica villa costruita vicino al fiume Rio Coxinas che dà il nome alla vallata.

L’appellativo di “borgo delle streghe” deriva da fatti misteriosi ed inquietanti che si perdono nella notte dei tempi e che avvolgono questo borgo di  montagna, donandogli un fascino antico e particolare.

In questo posto incontaminato, infatti, tra valli, cascate, parchi e sentieri  del Medio Campidano l’opera dell’uomo e della natura si fondono in un equilibrio affascinante, perfetto da esplorare con passeggiate ed escursioni.

I fatti misteriosi del borgo delle streghe

Tra queste strade, si perdono antiche leggende intorno a fatti inspiegabili che hanno contribuito alla fama di Villacidro come borgo delle streghe, famoso in tutta la Sardegna ed anche oltre.

L’attività delle streghe

Si narra che in questo territorio fossero presenti delle creature misteriose, “is cogas“, che adoravano succhiare il sangue e che assumevano forme variegate, come donne anziane e rugose, fanciulle dolci e gentili oppure mosche fastidiose.

Per sconfiggere le streghe, venne in aiuto della popolazione San Sisinnio che riuscì a liberare tutta la zona dagli spiriti maligni compiendo una serie di miracoli, tra i quali il più prodigioso fu di trasformarsi in ragno per mangiare tutte le streghe che avessero assunta la forma di mosca.

Da allora, per celebrare la vittoria del bene sul male, la prima settimana di agosto è dedicata alla sagra di San Sisinnio, che mescola sacro e folclore e alla quale è legata una leggenda secondo cui, nei quattro giorni di festa dedicata al santo, è impossibile vedere mosche che volano.

Tutt’oggi, a Villacidro si dice che esistano ancora persone in grado di usare le arti delle streghe e di compiere “is fatturas“, le fatture per punire qualcuno se colpevole di brutte azioni. In più, non è raro vedere davanti alle case, fuori dall’uscio, un treppiedi capovolto per scongiurare l’ingresso delle streghe. Una variante prevede di mettere una scopa dietro la porta di casa con la spazzola posta in su.

La maledizione dei frati

Un altro fatto inquietante che alimentò una leggenda su Villacidro è quello della maledizione dei frati Mercedari che, cacciati dal paese per arcani motivi, gettarono una maledizione sugli abitanti e sui loro discendenti.

Si narra che i frati furono fatti vestire con pelli di capra, avvolti con una corda e fatti allontanare caricandoli su degli asini, facendoli però montare in sella in senso contrario.

Durante il percorso che li allontanava dal paese, i frati recitarono anatemi contro gli abitanti e, da allora, qualsiasi brutto avvenimento coinvolga il borgo viene fatto risalire alla antica maledizione lanciata dai frati.

Cosa vedere a Villacidro

Villacidro è ricchissima di reperti, chiese e musei, oltre ad avere una superba offerta naturalistica.

Scopriamo insieme quali sono le attrazioni più importanti da vedere per godere appieno di questi luoghi incantevoli, tra le vie del borgo e i boschi vicini.

In giro per il borgo

Partendo dal centro, ecco un elenco delle bellezze architettoniche che offre la cittadina:

  • La Piazza dello Zampillo: ufficialmente chiamata Piazza XX Settembre, si trova nel centro del paese e ospita la fontana che le dà il nome;
  • Il Montegranatico: il “monte del grano” è un antico edificio che ora ospita la sede del Museo Civico Archeologico Villa Leni, al cui interno si trovano importanti reperti di varie epoche storiche, partendo dalla Preistoria, passando per il periodo fenicio-punico e romano fino all’Alto Medioevo;
  • Il Museo “Sa Potecarìa”: il museo farmaceutico raccoglie una originale collezione di arredi e utensili del settore medico e farmaceutico;
  • Il Museo d’arte e arredi sacri, situato nell’oratorio della Santa Vergine del Rosario;
  • Le numerose chiese presenti, come la Chiesa di Santa Barbara, la Chiesa della Vergine del Carmelo, la Chiesa delle Anime Purganti e la Chiesa campestre di San Sisinnio;
  • Il Palazzo Vescovile, luogo oggi utilizzato per eventi culturali e collegato con un’antica scala al Lavatoio, realizzato in stile liberty.

Le bellezze naturali

Panorami mozzafiato attendono chi ha la passione per il trekking con la presenza di importanti parchi: il Parco di Monti Mannu, il Parco di Villascema, il Parco San Sisinnio e il Parco Castangias.

Qui si possono trovare le profonde valli di Coxinas , di Narti, di Villascema e di Montimannu. dove sorgono anche antichi nuraghi, le costruzioni tipiche sarde. Per arrivare poi fino al Belvedere Giarranas, luogo da raggiungere in arrampicata e reso famoso anche dallo scrittore sardo Giuseppe Dessì, vincitore del Premio Strega nel 1972 con il libro “Paese d’ombre”.

Da non perdere la visita alle tre cascate della zona: la cascata di Sa Spendula, la cui bellezza viene citata anche dal poeta Gabriele D’Annunzio ed è composta da tre salti; la cascata Muru Mannu, con i suoi 72 metri d’altezza è la più alta della Sardegna; la cascata Piscina Irgas, incastonata tra gli alti speroni rocciosi creati dal rio Oridda.

Come arrivare a Villacidro

Per raggiungere la Sardegna e visitare Villacidro, puoi prenotare comodamente un volo dalle principali città italiane ed atterrare a Cagliari oppure ad Olbia.

Qui puoi noleggiare un’auto e, se arrivi da Cagliari, prendere la S.S. 130 in direzione Decimomannu, svoltare per Villasor nella S.S. 196 e seguire le indicazioni per Villacidro/Guspini. Se provieni da Olbia, puoi prendere la  S.P. 199, proseguire per la S.S.131 Mores ed arrivare al bivio per Sardara e S. Gavino.

In alternativa, puoi arrivare a Villacidro con un comodo autobus dei Trasporti regionali della Sardegna, consultando la sezione dei Servizi Extraurbani.

Una visita al paese delle streghe può essere l’occasione per una splendida vacanza alla scoperta dei borghi più belli in Sardegna, alternando la montagna al mare e lasciandosi incantare dai superbi borghi marinari  e dalle dieci spiagge più belle di questa isola meravigliosa e misteriosa.

Se poi la Sardegna ti ruberà il cuore, puoi anche valutare l’idea di trasferirti qui e usufruire delle agevolazioni che offrono i piccoli borghi per contrastare l’abbandono dei loro territori.



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