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martedì – 16 Dicembre 2025

Boicottaggio farmaci israeliani: la proposta di Piacenza

Il Coordinamento Piacenza per Gaza ha presentato una proposta di mozione ai capigruppo del Consiglio Comunale, chiedendo di interrompere la vendita di farmaci israeliani sia nelle farmacie comunali che nell’Ausl. La richiesta nasce dalla decisione della Regione Emilia-Romagna di sospendere i rapporti con il governo israeliano e mira a fermare ogni legame commerciale che potrebbe finanziare le politiche di occupazione nei territori palestinesi.

La mozione sollecita il Comune di Piacenza, che è socio di maggioranza delle Farmacie Comunali, a cessare la vendita di medicinali della multinazionale Teva. Questa azienda è accusata da diverse fonti internazionali di sostenere finanziariamente le politiche di occupazione del governo israeliano. Inoltre, si richiede all’Ausl di interrompere l’acquisto e la distribuzione di farmaci Teva nelle strutture sanitarie locali.

Nonostante i tentativi di tregua, continuano i bombardamenti israeliani, causando la morte di numerosi palestinesi, tra cui molti bambini. Israele sta anche espandendo la sua occupazione della Cisgiordania e attaccando il Libano. Secondo l’ultimo rapporto della Relatrice Speciale delle Nazioni Unite, Israele è fortemente dipendente dal commercio internazionale, che rappresenta una parte significativa del suo Pil. In questo contesto, il boicottaggio è visto come un mezzo essenziale per contrastare le azioni di Israele e le violazioni dei diritti umani.

Il Coordinamento per Gaza chiede quindi che il Consiglio Comunale di Piacenza adotti una posizione che rispecchi i principi di pace e giustizia, per testimoniare i valori fondamentali della comunità civile e democratica.

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