Il 25 luglio 1965 Bob Dylan suonò per la prima volta in pubblico con una chitarra elettrica, il pubblico del Newport Folk Festival lo fischiò, ma quella domenica sera iniziò il genere folk-rock. Qualcosa era cambiato. L’innovazione passa anche da svolte nette che lì per lì non vengono comprese. Anzi, che ti attirano fischi e proteste. 

All’inizio degli anni ‘60 Bob Dylan aveva poco più di 20 anni ed era già una star per via di canzoni come Blowin’ in the Wind e The Times They Are a-Changin’. Autentici inni generazionali. Folk. Ma nel frattempo aveva iniziato a esplorare strade musicali nuove. A gennaio erano uscite un paio di canzoni che “avevano dimostrato che una amplificazione elettrica e un ritmo più intenso non erano un tabù”

Come è tipico del personaggio, Dylan non aveva detto a nessuno più del necessario della sua intenzione di esibirsi a un importante festival folk, introducendo elementi rock (come la chitarra elettrica, appunto): “Non si immaginava di essere contestato”, ha scritto molti anni dopo Robert Shelton in una biografia dettagliata. Il fatto che è secondo gli organizzatori il festival avrebbe dovuto essere una risposta folk rispetto a nuovi gruppi come i Beatles e i Rolling Stones. Non per caso l’esibizione di Dylan era prevista in mezzo ad altre due esibizioni molto folk. Ma evidentemente Dylan aveva un’altra idea: aveva appena completato una band di quattro elementi scegliendo l’ultimo membro proprio a Newport, a una festa, e avevano provato tutto il giorno in gran segreto. 

Sul palco appena Dylan, con camicia arancione e chitarra elettrica, ha attaccato Maggie’s Farm, il pubblico ha iniziato a rumoreggiare. Poi è stata la volta di Like a Rolling Stone, pubblicata qualche giorno prima, ed è scattata la contestazione: “Liberati della band, questo è un festival folk!”, era il senso. Dopo la terza canzone fra i fischi Dylan è sparito nel retro del palco. Richiamato dal presentatore che gli ha offerta una chitarra classica, Dylan ha accettato di fare la versione acustica di Tambourine Man, accolta con una ovazione. Ma la sera era nero: nella biografia viene descritto “stunned, shaken and disappointed”. 

Anni dopo qualcuno dirà: “Forse quella sera fu brutale. Ma ci ha scioccato. Ed è per questo che abbiamo artisti e poeti”. E gli innovatori migliori.

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