La scorsa settimana Belen Rodriguez è stata ospite a Vanity Fair Stories, presentandosi sul palco in stato confusionale. La showgirl ha faticato a parlare e si è notato che evidentemente non stava bene. Il video dell’intervista è diventato virale sui social. La stessa conduttrice argentina, il giorno successivo all’incontro, ha spiegato che, a causa di un attacco di panico e del momento delicato che sta vivendo a livello personale, aveva dovuto prendere tre calmanti prima di prendere parte all’evento.
Domenica 30 novembre, a Che Tempo Che Fa, Luciana Littizzetto ha dedicato una delle sue famose “letterine” all’ex moglie di Stefano De Martino. “Cara Belen, mi è venuto da scriverti perché per me sei sempre la mia prima fonte di ispirazione. Sei il mio bersaglio prediletto, con i tuoi amori sbilenchi, le gambe da fenicottera e la tua tarma della farina tatuata sull’inguine”, ha esordito la comica torinese, con la sua solita piacevole ironia.
Poi si è fatta seria, consapevole che c’è poco da scherzare sulla difficile fase che sta attraversando la showgirl sul fronte privato. Senza troppo girarci attorno, Rodriguez ha ricordato che sta vivendo mesi non semplici e che già in passato aveva avuto a che fare con attacchi di panico e depressione. Littizzetto ha aggiunto che l’altro giorno ha visto Belen sul palco così delicata, così fragile nella sua fatica di vivere, indifesa e confusa, ad aspettare solo il suono del gong, sperando di arrivare in piedi alla fine del round.
Luciana Littizzetto ha poi allargato il discorso alla società attuale, in riferimento al fatto che Belen, così come molte altre persone, è stata oggetto di critiche, pernacchie e prese in giro. Dopo quanto accaduto sul palco di Vanity Fair Stories, infatti, tantissimi hanno partorito le peggiori congetture. C’è chi ha detto che Rodriguez era ubriaca e chi ha sostenuto che fosse drogata. Pochi, invece, si sono domandati come stia davvero e che cosa si nasconda dietro al suo palese malessere.
Littizzetto ha aggiunto che “siamo diventati una società che quando inciampi, ti insulta e non ti aiuta a rialzarti. Io non so se siamo sempre stati così cattivi o se lo siamo diventati, ma di sicuro poter dire la nostra ogni cinque minuti ha innaffiato la pianta marcia dell’odio”. Ha concluso che “e se poi la vita ti ha baciato e nel tuo caso, Belen, ti ha proprio limonato, per i giudici del web allora non hai diritto ad avere problemi, pensano che la bellezza e i soldi ti preservino da ogni difficoltà. E invece non è così. La vita è bastarda con tutti e gli artisti sono fragili come gusci di uova fresche”.
Littizzetto ha poi tornato sul concetto legato all’aiuto del prossimo, ricordando che “c’è una regola nella vita imprescindibile: quando uno è a terra non lo prendi a calci e i problemi psicologici non sono problemi di serie B. Non esistono problemi di serie A, B o C. Esistono solo le persone che stanno male con i loro dolori nel corpo, nella testa e nell’anima”. Ha concluso che “e tu Belen l’altro giorno hai tolto il filtro e hai mostrato solo la pelle. Ora che ti sei raccontata, prenditi del tempo, occupati di te. Sei tu la tua priorità. Ti aspettiamo qui con la tua vitalità, il tuo DNA disegnato da Giugiaro e la tua altera magnifica, inscalfibile, stronza. Amica, ti vogliamo bene”.