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domenica – 7 Dicembre 2025

Basilicata dice no al Deposito nazionale di rifiuti radioattivi

L’assessore regionale all’Ambiente e alla Transizione energetica della Basilicata, Laura Mongiello, ha risposto recentemente a preoccupazioni emerse riguardo all’individuazione di 14 aree della regione potenzialmente idonee per il Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi. Mongiello ha ribadito la posizione ferma della Giunta regionale e del Presidente Vito Bardi, evidenziando che le risposte sono basate su fatti concreti e scientifici.

L’assessore ha chiarito che la Basilicata non accetta passivamente questa situazione. Un importante passo politico è stato preso con l’invio di un dossier di osservazioni al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, frutto della collaborazione con vari Comuni, per escludere il territorio da queste indagini. Mongiello ha affermato che la documentazione dimostra con evidenze incontrovertibili che i siti non sono idonei, tra cui la presenza di aree dichiarate Patrimonio dell’umanità come l’Appia antica e la Via Francigena.

Inoltre, l’assessore ha sottolineato l’istituzione di un nuovo sito Natura 2000, il “Corridoio Ionico di Migrazione”, per la protezione delle specie di uccelli selvatici. Ha anche evidenziato le problematiche legate alle risorse strategiche, come il rischio sismico e la qualità agricola dei suoli, oltre alla protezione delle infrastrutture idriche, fondamentali per il Sud Italia.

Mongiello ha infine chiarito che la questione del Deposito non è collegata alla legge delega sul nucleare sostenibile. La contrarietà a ospitare scorie nucleari in Basilicata è storica e irrinunciabile. L’assessore si è detta fiduciosa che il Ministero e la procedura di Valutazione ambientale strategica considereranno seriamente la documentazione inviata, confermando il no della Basilicata al Deposito nazionale.

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