Il governatore della Banca del Giappone, Kazuo Ueda, ha annunciato l’intenzione della banca centrale di promuovere una crescita economica solida, permettendo così l’aumento delle entrate fiscali senza l’introduzione di nuove tasse. La BoJ punta a un’inflazione moderata, sostenuta dall’aumento dei salari, per migliorare l’economia.
L’ente sta lavorando per garantire una crescita sostenibile a beneficio della popolazione. Attualmente, i consumi sono resilienti grazie all’aumento del reddito delle famiglie e a migliori condizioni lavorative. L’inflazione di fondo sta crescendo lentamente verso il 2%, ma risulta complesso distinguere se tale inflazione sia causata da fattori di costo o da una domanda maggiore. L’aumento dei prezzi alimentari è attribuito principalmente all’innalzamento dei costi delle materie prime e alle decisioni delle aziende di trasferire i salari più elevati ai consumatori.
Il mercato del lavoro si sta contraendo, con salari in aumento, generando un ciclo moderato di crescita salariale e inflazione. Attualmente, la coppia USD/JPY mostra un incremento dello 0,01%, raggiungendo 154,76.
La Banca del Giappone ha implementato misure monetarie espansive per stimolare l’economia e aumentare l’inflazione in un contesto di bassa crescita. Questa strategia prevede l’acquisto di obbligazioni per iniettare liquidità nell’economia. Nel tempo, le politiche hanno provocato una svalutazione dello yen, amplificata dalla divergenza con le altre banche centrali che hanno aumentato i tassi d’interesse per affrontare l’inflazione.
Infine, la valuta giapponese e l’aumento dei prezzi globali dell’energia hanno contribuito a una crescita dell’inflazione che ha superato l’obiettivo della BoJ, sostenuta anche dalla prospettiva di un incremento salariale.