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martedì – 16 Dicembre 2025

Aumentano le malattie professionali in Italia: l’allerta salute

Nel 2024, le denunce di malattia professionale in Italia hanno superato le 70.000, segnando un aumento di oltre il 24% rispetto all’anno precedente, secondo i dati Inail. Circa un terzo di queste denunce proviene da donne, con una crescita più rapida rispetto agli uomini. Le malattie riportate non riguardano soltanto tendiniti e allergie, ma anche un incremento di disturbi cardiovascolari e neurologici. Questi dati evidenziano una correlazione fra il benessere lavorativo e le malattie, indicate come conseguenze di un ambiente lavorativo non riconoscente, che compromette la sicurezza emotiva e le opportunità di crescita.

Una lettera di Rosanna racconta la sua esperienza professionale. Dopo essere stata vice di una responsabile e non vedendo riconosciuto il suo ruolo, si è candidata per la sua sostituzione, ma non le è stato rinnovato l’incarico per motivi di turnazione, una giustificazione contestata. Chiedendo di essere trasferita, ha cercato di ritagliarsi uno spazio nuovo, ma dopo sette mesi ha subito un ictus ischemico, la cui causa rimane sconosciuta.

Rosanna attribuisce la sua condizione all’insoddisfazione professionale e alle difficoltà di crescita, in un contesto lavorativo che non offriva opportunità. Nonostante il recupero fisico, riconosce di non essere riuscita a progredire nella carriera.

Mapi Danna, esperta di dinamiche relazionali, risponde a Rosanna evidenziando come il mancato riconoscimento possa influenzare gravemente la salute e il benessere delle persone. Sottolinea l’importanza di un cambiamento culturale nelle organizzazioni, dove il riconoscimento e l’attenzione ai bisogni personali sono fondamentali per garantire una vera crescita e realizzazione individuale.

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