BRADENTON (Stati Uniti) – Ha accarezzato per una manciata di minuti l’idea di essere diventato l’uomo più veloce del mondo, superando perfino sua maestà Usain Bolt. Ma si è tramutata in amarissima delusione la gioia, quasi incredula di fronte a un tempo strepitoso, dello statunitense Noah Lyles, protagonista suo malgrado di un piccolo giallo durante gli ‘Inspiration Games’, seconda tappa a distanza della prestigiosa Diamond League di atletica leggera in cui in tempi di lockdown i protagonisti corrono da soli e partono ovviamente in contemporanea allo sparo dello starter. Insomma, da record del mondo ad errore, per una distanza più corta…

Lyles vola più di Bolt sui 200, ma con 15 metri in meno

Il fenomeno americano, impegnato nei 200 metri sulla pista di Bradenton, in Florida, ha fatto fermare il cronometro addirittura sotto la soglia dei 19″, a 18″90, cancellando il favoloso primato di 19″19 realizzato dal giamaicano Usain Bolt nell’agosto del 2009 a Berlino. Una prestazione mostruosa, inimmaginabile, anche perché il best personal dello sprinter a stelle e strisce era di 19″50. Subito il suo tempo  – come riferisce la Bbc – è apparso anomalo, a maggior ragione in quanto fatto segnare addirittura con 3,7 metri al secondo di vento contrario. E così, dopo la verifica dei giudici di gara, si è scoperto che Lyles aveva in realtà percorso solo 185 dei 200 metri previsti, per un errore nel posizionamento dei suoi blocchi di partenza.


“Non si può giocare con le mie emozioni a questo modo”

Lo stesso sito della Diamond League subito dopo aver pubblicato il risultato con accanto ‘WR’, ‘World Record’, dopo la verifica l’ha corretto scrivendo ‘distanza errata’. L’incolpevole atleta statunitense, vincitore nel 2019 del titolo sui 200 ai Mondiali di Doha, ha raggiunto la curva in Florida ben prima degli avversari Christophe Lemaitre e Churandy Martina, che gareggiavano rispettivamente in Svizzera e Olanda. Ha attraversato la linea ma il suo tempo “vincente” si è rivelato aiutato dai 15 metri in meno. Esultanza e felicità sono così durate pochissimo nell’animo dell’americano, deluso e avvilito: “non si può giocare con le mie emozioni a questo modo…”, il suo eloquente tweet di commento dopo l’incidente.

‘Inspiration Games’: gli altri risultati

Corretti, invece, i tempi ottenuti in contemporanea, ma su altre piste, dal francese Christophe Lemaitre che a Zurigo ha corso in 20″65 e dell’olandese Churandy Martina, che a Papendal, in Olanda, ha chiuso in 20″81. Nell’asta l’americano Sam Kendricks ha saltato 5,81 al primo tentativo sbagliando poi tre volte i 5,91. Sulle 100 yard successo del canadese Andre de Grasse in 9″68 davanti al transalpino Jimmy Vicaut (9″72). Nel triplo balzo a 17,40 metri del portoghese Pedro Pablo Pichardo. La Diamond League, che il 17 settembre farà tappa allo Stadio dei Marmi di Roma, ritornerà il 14 agosto a Montecarlo (meeting Herculis) con un evento che prevede il ritorno alla normalità delle gare, dove è prevista anche la partecipazione dello sprinter azzurro Filippo Tortu.
 



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