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– “L’incremento delle catastrofi naturali rappresenta una sfida sempre più significativa per l’industria assicurativa e dei servizi finanziari nel suo complesso. Nel 2023 a livello globale si sono registrati 270 miliardi di dollari di perdite economiche, e solo 100 miliardi avevano una copertura assicurativa”. E’ quanto affermato da Giulio Terzariol, CEO Insurance di Generali, nel suo intervento al FT Global Insurance Summit, aggiungendo “in Europa solo circa un quarto dei danni causati dalle catastrofi legate al clima ha una copertura assicurativa e, guardando all’Italia, solo il 3,4% delle PMI è coperto per alluvioni e l’8,4% per i terremoti”.

“Secondo un’analisi di EIOPA, coprire il protection gap attraverso soluzioni assicurative dedicate consente all’economia di riprendersi più rapidamente e di acquisire resilienza e solidità. I disastri su larga scala hanno infatti un effetto negativo sulla crescita del PIL se la quota delle perdite assicurate è bassa, mentre un’elevata quota assicurata può stimolare la ripresa economica fornendo tempestivamente i fondi necessari per la ricostruzione, riducendo l’incertezza e sostenendo la domanda aggregata e gli investimenti”.

“I trend demografici – ha spiegato Terzariol – rappresentano il secondo punto di crescente importanza. Secondo le stime delle Nazioni Unite, l’attuale popolazione mondiale di 7,6 miliardi dovrebbe raggiungere gli 8,6 miliardi nel 2030 e i 9,8 miliardi nel 2050. Il minore tasso di natalità insieme ad una maggiore longevità porterà ad una diversa composizione della popolazione e ad un aumento delle fasce di età anziane rispetto alle generazioni più giovani. Una popolazione anziana più numerosa genererà nuovi bisogni di assistenza sanitaria e metterà a dura prova la sostenibilità dei sistemi pensionistici“.

“Dall’altro lato le generazioni più giovani, nate digitali, hanno comportamenti di spesa diversificati che richiedono agli assicuratori di sviluppare soluzioni semplici, attraenti e convenienti. Come assicuratori – afferma il manager di Generali – dovremo gestire le implicazioni di questi mutamenti, combinando soluzioni in grado di mitigarli con un approccio di consulenza. Questo significa offrire prodotti funzionali a tutti i momenti più significativi delle persone: famiglia, benessere, lavoro e mobilità, adattando la nostra offerta e la customer experience alle loro esigenze di protezione, assistenza, prevenzione e benessere”.

“Per una maggiore mitigazione del rischio c’è urgente bisogno di costruire un sistema sostenibile che tuteli tutti: assicurazione e riassicurazione devono fare la loro parte, ma da sole non bastano. Le partnership tra pubblico e privato – ha concluso – sono necessarie per trovare il giusto equilibrio e creare un mercato che funzioni per tutti i partecipanti”.

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