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mercoledì – 14 Gennaio 2026

Assegno unico universale in Italia aumenta dell’1,4%

Dal 1° gennaio l’assegno unico universale aumenterà dell’1,4%. L’adeguamento tiene conto dell’aumento del costo della vita rilevato dall’Istat e si tratta dell’aggiornamento annuale previsto dalla legge per evitare che l’inflazione riduca il valore reale del contributo destinato alle famiglie con figli.

L’aumento riguarda non solo gli importi mensili, ma anche le soglie Isee che determinano l’accesso alle diverse fasce dell’assegno. La prima soglia sale a 17.468,51 euro, mentre quella più alta arriva a 46.582,71 euro. Ciò significa che alcune famiglie, pur avendo lo stesso reddito dell’anno precedente, potranno rientrare in una fascia più favorevole e ricevere un importo leggermente più alto.

Con la rivalutazione, l’assegno massimo per ciascun figlio passa da 201 a 203,80 euro al mese. L’importo minimo aumenta da 57,50 a 58,30 euro. Anche tutte le fasce intermedie beneficiano di un incremento proporzionale, con effetti più evidenti per chi si colloca vicino ai limiti Isee.

A crescere sono anche le maggiorazioni, cioè gli importi aggiuntivi riconosciuti a determinate categorie di famiglie. Per i figli non autosufficienti sotto i 21 anni la maggiorazione sale a 122,30 euro mensili. Nel caso di disabilità grave l’importo aggiuntivo arriva a 110,60 euro, mentre per la disabilità media si attesta a 99,10 euro.

Aumenta anche il sostegno per le madri con meno di 21 anni, che riceveranno una maggiorazione di 23,30 euro al mese. Le famiglie numerose beneficeranno di incrementi specifici: il bonus per i figli dal terzo in poi varia da 99,10 euro al mese nelle fasce Isee più basse fino a 17,40 euro in quelle più alte. Cresce inoltre il bonus destinato ai nuclei con due percettori di reddito, che nelle fasce inferiori può arrivare a 34,90 euro mensili.

Accanto agli aumenti monetari, il 2026 porta anche cambiamenti importanti nel calcolo dell’Isee. stato rafforzato il sistema delle scale di equivalenza, che attribuisce un peso maggiore ai nuclei con più figli. Gli aumenti dell’assegno unico entreranno in vigore dal 1° gennaio, ma i nuovi importi saranno erogati a partire dal mese di febbraio. Gli arretrati relativi a gennaio verranno recuperati dall’Inps nel corso del mese di marzo. Per ottenere l’importo corretto sarà necessario presentare la Dichiarazione sostitutiva unica per il 2026.

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