L’argento ha superato per la prima volta la soglia simbolica dei 75 dollari l’oncia, raggiungendo un picco di 75,1515 dollari l’oncia. Ciò avviene in una fase in cui i metalli preziosi e industriali raggiungono livelli record, sostenuti dall’incertezza economica e geopolitica.
Anche il prezzo dell’oro ha aggiornato il suo record, raggiungendo i 4.561 dollari per oncia per i futures in consegna, per poi ripiegare a 4.547 dollari l’oncia con un rialzo dello 0,98% rispetto alla chiusura precedente. L’oro spot è stato pagato 4.515 dollari, con un rialzo dello 0,81%. Il platino ha toccato un massimo storico di 2.448,25 dollari, mentre il palladio è salito del 5,05% a 1.810,50 dollari.
Il rame, invece, ha raggiunto livelli record a Shanghai e registrato un rialzo a New York, aggiungendosi ai notevoli guadagni annuali. Ciò è dovuto al fatto che gli investitori scommettono su un calo dell’offerta globale, tenendo conto anche dell’impatto di un dollaro statunitense più debole. In Cina, i prezzi hanno guadagnato fino al 3,7%, raggiungendo per la prima volta quasi 100mila yuan a tonnellata alla Borsa dei futures di Shanghai. Al Comex, i contratti sono aumentati di quasi il 4% a 5,7855 dollari la libbra, livello più alto mai raggiunto dopo uno short squeeze senza precedenti.