Sulla separazione tra Fedez e Chiara e sul Pandoro gate si sono espressi tutti, conduttori, opinionisti e giornalisti e adesso ha deciso di parlare anche un amico famoso dell’ex coppia più popolare d’Italia. Ospite di Alberto Matano a La Vita in Diretta, Francesco Facchinetti ha spiegato cosa dovrebbero fare secondo lui Federico e Chiara per uscirne nel miglior modo possibile da questo periodo complicato. Secondo Francesco i due avrebbero bisogno di un team di professionisti, perché da soli questa volta non potranno farcela. Facchinetti non ha risparmiato qualche frecciatina al general manager di Chiara.

C’è solo una persona che potrebbe aiutare i Ferragnex a riemergere dalle ceneri…

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Facchinetti, parla l’amico famoso dei Ferragnex.

“Conosco Federico, ho lavorato con lui per tanto tempo, conosco bene anche Chiara, quello che penso di questa situazione l’ho detto a loro. Cosa devono fare adesso? Quello che suggerisco loro è di trovarsi dei grandi professionisti intorno, visto che hanno la potenzialità economica per farlo. Devono trovare delle persone che li possano aiutare. Serve chi li aiuti a uscire da questo momento complicato della loro vita. Non devono pensare che siccome fino ad oggi hanno puntato solo sulle loro idee, questa regola possa funzionare per il futuro. Le cose come vediamo non stanno girando come una volta.

Non voglio essere ripetitivo, ma bisogna circondarsi di persone competenti, che sanno esattamente cosa devi fare. Facciamo un parallelismo, una metafora. Una come la Ferragni pre Natale possiamo paragonarla a una Ferrari, a un jet, a un’auto di Formula Uno. – ha continuato l’amico famoso di Chiara e Fedez – Proviamo a pensare a quanti ingegneri professionisti e specialisti girano intorno alla creazione a macchine di quel tipo. Sono persone strapagate, le migliori sul campo.

Quindi lei dovrebbe sicuramente cercare delle persone incredibili e non un general manager, che prima diceva di essere manager e adesso dice di essere general manager. Il manager di una persona, gestisce, è responsabile di un progetto, seppur materia umana, è responsabile di quello che succede. Quindi l’artista, essendo tale può dire e fare delle cose sbagliate, il manager… io lo sono e la colpa di ciò che accade ai miei artisti è mia. Nel mio caso quando qualcosa accade io cerco di prendermi più responsabilità possibili. Mi stupisce quando D’Amato nei documentari e nelle interviste diceva di essere il manager, poi adesso dice di essere il general manager”.



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