”Comandare e fottere la gente. Questo ha imparato a fare la politica lombarda, capace di ignorare l’allarme arrivato dal territorio perdendo almeno 45 giorni”. Dura la denuncia di Pietro Poidomani, medico di base a Cividade al piano a 25 chilometri da Bergamo, scampato al coronavirus nella zona più flagellata d’Italia e che tra i primi provò a denunciare all’ats di Bergamo, che oggi certifica ad Alzano 110 polmoniti sospette fra novembre e gennaio scorso, la necessità di indagare su un fenomeno che stava già colpendo il territorio del bergamasco e che arrivò a far saltare la scuola a intere classi.

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