Il sindaco di Braies e la proprietaria dell’antico albergo sulle sponde del famosissimo lago in Alto Adige finiranno in tribunale per il parcheggio a “un passo dal cielo”, meta di “pellegrinaggio” di migliaia e migliaia di turisti dopo il successo della serie televisiva con Terence Hill. La procura della Repubblica di Bolzano, infatti, contesta la realizzazione di una grande area di sosta al servizio dell’Hotel Pragser Wildsee, che ha comportato il sacrificio di 30 mila metri quadrati di bosco all’interno del parco naturale delle Dolomiti di Fanes, Sennes e Braies.

La vicenda risale ormai a qualche anno fa e la procura aveva in realtà chiesto per due volte l’archiviazione dell’inchiesta, negata però dal giudice per le indagini preliminari, che vuole vederci chiaro in un caso in cui la proprietaria dell’albergo – Caroline Monica Heiss – era anche assessora della giunta guidata dal primo cittadino Friederich Mittermair. Entrambi sono stati rinviati a giudizio con l’accusa di abuso d’ufficio (il sindaco anche di falso) per la concessione che ha portato all’abbattimento del bosco.

Il primo appuntamento in tribunale è stato fissato per il 22 febbraio, quando i due imputati potranno spiegare al giudice la loro versione dei fatti, secondo cui non ci furono né irregolarità, né favori in questa storia che all’inizio vedeva indagati anche vari funzionari della Provincia di Bolzano e membri dell’esecutivo (la cui posizione è stata archiviata).

Al di là delle ripercussioni giudiziarie, resta il tema molto complicato dell’afflusso dei visitatori in un luogo estremamente delicato, con grossi problemi di sosta, che fin dall’Ottocento (quando era meta dei regnanti austriaci) è un’icona delle Dolomiti ma che con la serie televisiva “Un passo dal cielo” ha aumentato a dismisura la propria popolarità. Anche per questo i produttori della serie quest’anno, dopo cinque stagioni in Alto Adige, hanno dovuto (a malincuore) spostare il proprio set nei boschi del Cadore, poco distante, nelle Dolomiti bellunesi.

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