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L’Italia è il paese che presenta il maggior numero di specie in Europa, ma questo non ci salva dall’elevato numero di estinzioni provocate dal cambiamento climatico e dal nostro atteggiamento nei confronti della natura.

Ogni 22 Maggio, durante la Giornata Internazionale della Biodiversità, il nostro paese è quindi chiamato a riflettere su come si sta ponendo nei confronti delle sue piante e dei suoi animali, sempre più minacciati con l’andare degli anni. Quali sono però le specie italiane a maggior rischio d’estinzione, che necessitano di un supporto urgente?

Partendo dalle piante, le due specie più minacciate in assoluto sono presenti in Sicilia e sono corrispettivamente l’abete delle Madonie (Abies nebrodensis) e la Zelkova sicula, una pianta dalla storia particolare, visto che il suo genere di appartenenza è tipico dell’Asia orientale.

Entrambe queste specie relitte giunsero in Sicilia milioni di anni fa, quando il clima del Mediterraneo era molto diverso dall’attuale, e sono considerate le specie botaniche europee più minacciate in assoluto, essendo rappresentati da una manciata di esemplari, che si trovano in condizioni ambientali molto umide.

La Zelkova sicula, in particolare, dispone di solo due esemplari, che essendo entrambi di sesso maschile non si possono riprodurre, se non tramite le radici.

Un’altra pianta particolarmente minacciata e molto rara è la Isoëtes malinverniana, una pianta acquatica che cresce solamente in alcuni corsi fluviali non inquinati. Recentemente è stata riportata nel Parco Lombardo della Valle del Ticino.

Il ribes di Sardegna (Ribes sardoum) è invece un arbusto che cresce esclusivamente nel comune di Pradu e di Oliena, in provincia di Nuoro, di cui rimarrebbero solamente un centinaio di esemplari. È uno dei paleo endemismi sardi, originatisi nel Cenozoico.

Passando invece agli animali, tra le specie più particolari del nostro paese abbiamo l’orso marsicano, tipico dell’Abbruzzo, la Parnassius apollo siciliae, una farfalla che è presente esclusivamente in Sicilia e che si sarebbe rifugiata in quest’isola durante l’ere glaciali, e la Nottola gigante (Nyctalus lasiopterus), un chirottero molto misterioso dell’Italia centrale la cui scarsità di avvistamenti ha indotto alcuni a credere che possa essere scomparso.

Fra le specie invece più rare in assoluto, abbiamo la lucertola delle Eolie, ovvero la Podarcis raffonei, che abita solo alcuni scogli dispersi in mezzo al Tirreno vicino l’isola di Vulcano. Questa piccola lucertola è anche la specie animale più minacciata in Europa, visto che basta una piccola tempesta marina per uccidere l’intera sua popolazione. Essa è però anche in competizione con altre lucertole siciliane, che sono state importante accidentalmente nelle Eolie dagli esseri umani.

Relativamente infine ai rapaci, fra le specie più rare in assoluto abbiamo l’Aquila di Bonelli (Aquila fasciata), di cui recentemente è stato condotto uno studio sull’alimentazione, il Grifone, che è presente esclusivamente in Sardegna e in Sicilia, il Gipeto, che si trova nel Parco Nazionale dello Stelvio, e il Capovaccaio (Neophron percnopterus), di cui esistono pochissimi esemplari in Sicilia.

Per quanto riguarda invece il mondo marino e gli ambienti acquatici, le specie italiane più rare sono la lontra, che un tempo era molto più diffusa in tutta l’Europa, la foca monaca – di cui esistono solo dei rari avvistamenti sulle isole maggiori, nell’Arcipelago toscano, nel Salento e in Istria -, la tartaruga Caretta caretta, che fortunatamente sembra star nidificando sempre più spesso nel nostro paese, e la Pinna nobilis, un mollusco bivalve di grandi dimensioni noto anche come nacchera di mare.

Recentemente il nostro paese è stato anche invaso da numerose specie aliene e fra queste non ci sono solo animali pericolosi – come il granchio blu, considerato dagli esperti una vera tragedia ambientale -, ma anche diverse piante esotiche ed infestanti.

Non è un caso se nell’ultimo report italiano sulla Biodiversità vegetale gli scienziati hanno indicato un incremento esponenziale della presenza di queste specie.



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