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martedì – 16 Dicembre 2025

Agricoltura intensiva e salute umana

Le pratiche agricole intensive, come l’allevamento e l’agricoltura, possono avere gravi ripercussioni sulla salute umana. Due studi recenti hanno analizzato aspetti diversi di questo problema e sono giunti alla stessa conclusione. Il primo studio, condotto da ricercatori della Nanchang University cinese, ha analizzato la situazione lungo le sponde del lago di Poyang, dove sono presenti allevamenti di maiali e polli. Gli autori hanno rilevato la presenza di metalli pesanti, geni per la resistenza agli antibiotici e elementi genetici mobili nel suolo di alcune zone prima e dopo l’insediamento di un allevamento.

I risultati hanno mostrato che la concentrazione di rame e zinco aumenta rapidamente con l’arrivo dei maiali, mentre l’antibiotico-resistenza aumenta con l’arrivo dei polli. L’indice di rischio è risultato essere 941 volte più alto rispetto a prima dell’insediamento dell’allevamento e 16.000 volte superiore a quello del terreno dove non vi erano mai stati polli. Sono stati rilevati anche numerosi elementi genetici mobili specifici per antibiotici comuni. Il secondo studio, condotto da ricercatori dell’Università della Pennsylvania, ha analizzato il possibile legame tra l’impiego di pesticidi e l’incidenza di melanoma in chi risiede nelle zone irrorate. I risultati hanno mostrato che l’incidenza del tumore è del 57% più alta rispetto a quella di altre aree dove non c’è un impiego così massiccio dei pesticidi. La relazione tra l’uso di pesticidi e l’incidenza di melanoma è lineare, con un aumento dei casi di melanoma del 14% per ogni 10% di terra coltivata in più e del 13% per ogni 9% di uso di pesticidi in più. Entrambi gli studi suggeriscono che l’allevamento e l’agricoltura intensivi hanno conseguenze dirette sulla salute umana, effetti di cui finora non si è tenuto conto a sufficienza.

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