Ornella Vanoni, la sophisticated lady della canzone italiana, ha incantato il pubblico nel Vittoriale con la sua inesausta voglia di cantare e raccontarsi. Con la sua classe infinita e il suo irresistibile birignao, ha reggito con disinvoltura il doppio impegno di un mini-concerto voce e piano, insieme a Fabio Valdemarin, nell’anfiteatro dannunziano, che ha registrato il tutto esaurito.
Il concerto è stato l’ultimo di Ornella Vanoni in terra bresciana, ma non la sua prima esibizione nell’anfiteatro gardesano, dove si era già esibita nel 2002 e aveva partecipato come ospite alla performance di Giorgio Albertazzi nel 1999. Inoltre, si era esibita anche in altri luoghi della provincia, come l’Odeon di Lumezzane, dove aveva tenuto un concerto jazz con il trombettista Paolo Fresu.
Ornella Vanoni aveva una predilezione per il lago di Garda, dove si recava spesso per rilassarsi e trascorrere giornate di vacanza. Alcuni esercenti gardesani la ricordano come una presenza preziosa e rispettosa, che si armonizzava con l’atmosfera del Garda. Nel 2022, durante il suo soggiorno a Salò, aveva scelto di vivere il centro storico con discrezione, eleganza e raffinatezza, e aveva portato un tocco di classe ai locali dove si recava.
Alcuni ricordano la sua simpatia e la sua naturale curiosità, come quando si era fermata a pranzo e a cena in un’osteria, apprezzando la cucina e intrattenendosi a parlare con gli altri ospiti. La sua spontaneità e la sua capacità di connettersi con le persone erano caratteristiche che la contraddistinguevano. Una coppia di artiste, Marcella Menichetti e la sua socia, la ricordano come la loro prima musa ispiratrice, e le avevano dedicato una collezione di pittura con tecnica mista, intitolata “Bellissima ragazza”, che comprendeva 12 opere come 12 erano le canzoni contenute nella raccolta. Nel 2022, le avevano regalato uno dei 12 pezzi a lei dedicati.