L’accordo con il Mercosur è il più grande mai negoziato dall’Unione europea, secondo il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Questo accordo ha un’importanza non solo commerciale, ma anche politica. Sono state inserite robuste clausole di salvaguardia e contingenti di importazione per prodotti sensibili, e viene prevista la tutela di numerose indicazioni geografiche europee, fra le quali 57 italiane, che includono tutte le eccellenze del nostro agroalimentare.
Secondo Tajani, alla fine del periodo di “rodaggio” l’Italia guadagnerà 14 miliardi di export in più, grazie all’eliminazione dei dazi che consentirà un risparmio di oltre quattro miliardi di euro all’anno. Le esportazioni saranno facilitate da procedure doganali più semplici e agevoli, e le imprese dell’Ue potranno presentare offerte per gli appalti pubblici in condizioni di parità, avendo anche un accesso preferenziale esclusivo ad alcune materie prime critiche e a determinati prodotti “verdi”.
Il ministro evidenzia la necessità di diversificare i mercati di sbocco, guardando anche ad altre aree come il Messico e l’India. Il governo punta a raggiungere l’obiettivo di 700 miliardi di export, e l’America Latina può avere un ruolo fondamentale in questa strategia di diversificazione, non solo con il Mercosur ma anche con il Cile, i Paesi andini e l’America centrale. Tajani assicura che il complesso dell’accordo creerà il più strutturato sistema di tutela e salvaguardia mai messo in piedi dall’Unione europea in connessione con un accordo di libero scambio, rivendicando il ruolo decisivo svolto dall’Italia nella tutela del Made in Italy.