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domenica – 25 Gennaio 2026

Abbiamo tutelato l’interesse della Nazione

Il governo italiano, rappresentato dai ministri Carlo Nordio (Giustizia) e Matteo Piantedosi (Interno), ha difeso l’interesse nazionale in merito al rimpatrio di Almasri, un libico accusato di crimini di guerra dalla Corte penale internazionale. Almasri è stato arrestato a Torino e rilasciato dopo 48 ore. Durante la discussione in Parlamento, i rappresentanti di FdI e Forza Italia hanno sostenuto il governo, respingendo le accuse del centrosinistra e facendo riferimento al procuratore capo di Roma, Francesco Lo Voi, per presunti voli di Stato. Giovanni Donzelli di FdI ha sottolineato che il ritardo di una settimana nell’informativa non rappresenta una fuga, ma un segno di attenzione istituzionale. Ha esaltato il fatto che dopo la scarcerazione, Almasri non sia rimasto in Italia.

Il vicepresidente di Forza Italia, Giorgio Mulè, ha difeso Nordio, affermando che l’informativa è stata chiara e trasparente. Maurizio Lupi ha criticato l’approccio oppositorio della segretaria Dem Elly Schlein e ha respinto le sue affermazioni sulla politica estera. Durante le dichiarazioni al Senato, Alberto Balboni ha accusato Lo Voi di conflitto di interessi e di aver ostacolato la celerità della procedura. Maurizio Gasparri ha auspicato un’indagine da parte del CSM sulla Procura di Roma e ha risposto a Matteo Renzi, parlando di “favole” e denaro di origine saudita. Infine, Davide Bellomo della Lega ha parlato di pregiudizi e ignoranza riguardo alle normative italiane, elogiando i ministri per la loro lotta contro crimini di guerra e per il rispetto della legge.

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