Al Teatro Filarmonico di Verona – e quale città al mondo potrebbe essere fondale più adatto? – si presenta stasera il nuovo Calendario Pirelli 2020 dal titolo “Cercando Giulietta”. Non solo è la prima volta che a firmarlo viene scritturato un italiano, Paolo Roversi, di Ferrara , il decano, trapiantato a Parigi da oltre quarant’anni, ma è la prima volta che un autore si propone non solo come fotografo ma anche come regista di un mini film, che dura solo 18 minuti, ma quanto intensi. Una breve film intimista in cui le sue modelle gli confessano sogni, emozioni, amori e turbamenti, mettendo a nudo la loro anima. Solo l’anima, perché di “nudo da calendario” in queste immagini non c’è neanche l’ombra. È piuttosto un calendario di impianto poetico, fortemente narrativo, In cui le modelle vengono fotografate più per essere vere che per essere belle.

Il calendario Pirelli 2020

Il cast fa scintille.Parlare di semplici modelle è riduttivo. C’è l’impetuosa e cupa Rosalia, la cantante cara ad Almodovar, c’è Kristen Stewart, la livida vampira della saga Twilight, c’è l’intrigante Indya Moore, portoricana che si batte per i diritti degli omosessuali neri e dice: “Sono nera ma non sembro, sono transessuale ma non sembro. Roversi ha certamente superato le convenzioni scegliendo me: non mi risulta che Giulietta fosse un trans”. Ancora: c’è la delicata Claire Foy, era la giovane regina Elisabetta nel serial The crown, qui nei panni di aspirante Giulietta ha la faccia come cancellata quando è senza trucco. E c è Emma Watson, la ex bambina Ermione di Harry Potter. Infine la più bella di tutte e la più esotica, Yara Shahidi, 19 anni, padre iraniano e madre afro americana, attrice ma soprattutto attivista per i diritti civili molto vicina a Michelle Obama. È la più sincera di tutte quando, dietro le quinte, commenta: “Dopo aver dato una prima occhiata al testo di Romeo e Giulietta la loro mi è sembrata la storia più insensata che io avessi mai letto, con quel finale terribile. Poi riprendendola in mano ho imparato ad amarla e ad apprezzarla”.

Per l’ occasione il calendario Pirelli è diventato addirittura un libro, anzi un librone, composto da ben 132 pagine, 58 foto prevalentemente in bianco e nero ma non solo, con il datario in copertina e brani tratti dalla tragedia shakespeariana. “Ogni attrice che ha posato per me è diventata un capitolo-racconta Paolo Roversi-sceglierle è stato per me come fare il casting di un sogno. Siamo tutti a caccia di Giulietta, io lo sono da sempre, alla ricerca di un’anima pura, colma di innocenza, forza, bellezza, tenerezza e coraggio, tutte le qualità di una donna innamorata“.

La vicenda di Giulietta (senza Romeo, grande assente ) era diventata per lui una sorta di ossessione sin da quand’era un ragazzo di 13 anni. Ora che ne ha gli 72 gli sembra di avere realizzato il progetto più importante della sua carriera: “È una storia che racconta come l’amore abbia il potere di trasformare le persone, visto che in soli tre o quattro giorni Giulietta si trasforma da ragazza innocente in una ribelle, una rivoluzionaria pronta a compiere il sacrificio più alto, dare la vita, per amore. Giulietta dimostra come l’amore non abbia limiti o confini. È una forza che va al di là di qualsiasi cosa. Ho scelto e voluto un cast interetnico proprio per dare un messaggio universale di amore e di bellezza, che non devono avere confini né di cultura né di religione.”

Ma è riuscito nella sua ricerca? Sembrerebbe di no. Di Giulietta ha trovato qualche traccia, qualche indizio, a ricostruire una sorta di identikit: “Ho trovato qualche barlume negli occhi, nei gesti e nelle parole di Emma e Yara, Indya e Mia. Nei sorrisi e nelle lacrime di Kristen e Claire. Nelle voci e nel canto di Alice e di Rosalia. Nello sguardo di mia figlia Stella, che rappresenta l’innocenza. C’è una Giulietta in ogni donna è io non mi stancherò mai di cercarla“.

A presentare la serata una conduttrice d’eccezione, Whoopi Goldberg, con i capelli rasta completamente bianchi per esigenze di copione. “Interpreto la parte di una rappresentante di Dio che ha 108 anni nel film televisivo The Stand tratto da un romanzo di Stephen King“. Per il personaggio che interpreta, e anche per andare controtendenza rispetto e all’adolescente Giulietta, Whoopi spezza una lancia a favore delle donne della terza età che hanno la fortuna di innamorarsi: “L’amore folle può capitare anche a novant’anni .Ma poiché ti dicono che è molto improbabile,difficilmente ti può capitare. La magia dell’amore è come una luce anche e soprattutto quando invecchi”.

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