DORTMUND (Germania) –  Erling Halaand con una doppietta ha steso il Psg di Neymar (2-1) nell’andata degli ottavi di finale di Champions League, guadagnandosi le prime pagine dei giornali. Non finisce davvero di stupire il 19enne attaccante norvegese del Borussia Dortmund, alto 1.94 centimetri: 29 presenze e 39 gol in stagione. In Germania è stato il primo a realizzare la tripletta più veloce nella storia della Bundesliga. E in Champions è già a 10 centri in 7 partite: a 19 anni e 212 giorni, l”Haalienò – come è stato ribattezzato sui social –  è il secondo giocatore più giovane a raggiungere la doppia cifra di marcature nella principale competizione europea per club, dietro la star del Psg Kylian Mbappe, che lo ha fatto all’età di 18 anni e 360 giorni.

Haaland da sprinter: 60 metri di campo in 6″64

Il bomber norvegese, figlio d’arte, nato in Inghilterra perché il padre Alfie giocava nel Manchester City, lo scorso maggio ha segnato 9 gol all’Honduras in una sola partita di Coppa del Mondo categoria Under 20, e si tratta di un record assoluto. Haaland tuttavia sorprende non solo per i gol ( “Haaland fenomenale” il tweet di Franco Baresi, ex capitano di Milan e Nazionale, commentando la prova di ieri), ma anche per altre qualità, a cominciare dalla velocità. Nel match contro i campioni di Francia ha infatti fatto registrare il tempo astronomico di 6,64 secondi per percorrere 60 metri in occasione di un contropiede, secondo stime di Sky. Il record mondiale è appena tre decimi più basso a 6″34, mentre il primato norvegese è 6″55 e con il suo tempo Haaland ai Mondiali indoor del 2018 sui 60 metri avrebbe fatto segnare l’ottavo miglior crono delle batterie.

Campione di salto in lungo Under 5

Inoltre su Twitter uno scout norvegese ha rivelato anche un retroscena particolare su di lui: “E’ campione mondiale di salto in lungo da ben 14 anni”. Il 22 gennaio 2006, Haaland doveva ancora compiere 6 anni. “Aveva fatto delle prove di ginnastica nella sua scuola elementare ed era stato piuttosto bravo, così lo portammo ad alcuni incontri di atletica leggera – spiega il papà Alfie -. Si è messo subito alla prova con il salto in lungo e ha raggiunto una distanza di 163 centimetri”. Nessuno, prima di allora, era riuscito in qualcosa di simile ad appena 5 anni e così Erling si è ritrovato ad essere campione mondiale nella categoria Under 5.

Il concepimento nello spogliatoio…

Un fenomeno in erba che secondo la leggenda nata dalle rivelazioni di un amico di famiglia ex calciatore sarebbe stato concepito in uno spogliatoio di calcio. “Che vi aspettavate da uno che è stato concepito in uno spogliatoio?”: la battuta scappata in diretta a Jan Åge Fjørtoft, ex giocatore e oggi talent per la televisione norvegese. Grande amico di famiglia e vicinissimo al classe 2000 nei suoi primi passi, Fjørtoft ha giocato in Inghilterra come Haaland sr e ha condiviso con lui l’avventura in Nazionale (entrambi affrontarono l’Italia a USA ’94). Un rapporto stretto dove non sono mai mancate le confidenze, compresa quella sul concepimento di Erling:

Il dg Watzke: “Se passiamo noi crolla il mondo su Parigi”

Intanto la gara di ritorno è già iniziata. Sulla scia della vittoria davanti al suo pubblico, Hans-Joachim Watzke, direttore generale del Borussia Dortmund, è sicuro di essere in pole per l’approdo nei quarti. “Il Psg è ora sotto la massima pressione – ha detto il 60enne dirigente tedesco – Se ci qualificheremo, il mondo crollerà su Parigi. Il Psg ha già subito questo trauma lo scorso anno negli ottavi dal Manchester United. Questa minaccia ci offre un innegabile vantaggio psicologico”.



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