di Luca Monaco
Non ci sta Potito Perruggini, il nipote di Giuseppe Ciotta, agente di polizia ucciso nel 1977 da Prima Linea e presidente dell’Osservatorio nazionale per la verità storica Anni di Piombo, a sentire l’uomo che è stato condannato per l’omicidio di suo zio straparlare su Facebook. A scatenare la rabbia di Perrugini è l’ex terrorista rosso Enrico Galmozzi, che, commentando la notizia della busta con proiettile indirizzata a Matteo Salvini, in un post choc all’indirizzo del ministro dell’Interno ha scritto: “Giù la testa, coglione. Non fare il cinema che ti va di culo: una volta invece di spedirli li consegnavamo di persona…”. “Terrorista rosso, condannato per omicidio, oggi mi insulta e minaccia… Strano Paese l’Italia”, la replica del titolare del Viminale, a cui Perruggini ora esprime tutta la sua solidarietà.

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