ROMA –  Un anno dopo l’evento “Foro Italico: storia della costruzione di un luogo di sport”, la SCAIS (società di consulenza ASI sui temi dell’impiantistica sportiva) in collaborazione con l’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Roma e l’Associazione Benemerita del Coni, AMOVA, Associazione Medaglie d’Oro al Valore Atletico, ha organizzato per l’11 ottobre 2019 alle ore 14:30, presso il prestigioso Salone d’Onore del Palazzo Coni, il secondo incontro di approfondimento della storia del Foro Italico: “La storia del Foro Italico: passeggiata nell’architettura moderna”. Il convegno sarà l’occasione per riprendere e approfondire le tematiche emerse in occasione dell’incontro di un anno fa.

Tematiche urbanistiche, storiche e architettoniche del Foro

Le relazioni che si susseguiranno durante il convegno del 2019 riguarderanno tematiche urbanistiche, storiche e architettoniche degli edifici che costituiscono il Foro Italico. L’architetto Giuseppina Gimma, Delegato OAR Beni Culturali, Restauro e Conservazione, illustrerà la Storia, l’arte e la cultura nella costruzione del Foro Italico, mentre il collega Francesco Scoppola, Direttore Generale Educazione e Ricerca – MIBAC presenterà il Foro Italico nell’urbanistica Romana del Novecento. Una analisi storica di dettaglio dei primi edifici realizzati verrà descritta dall’architetto Pino Pasquali, del Centro Studi Giorgio Muratore, mentre l’architetto Tommaso Magnifico, Archivio Moretti Magnifico, affronterà un tema di notevole interesse nell’ambito del Foro Italico: il progetto di Luigi Moretti per il Foro. Anche in occasione di questo secondo incontro di approfondimento della storia del Foro Italico, sono state mantenute le medesime modalità di trattazione del primo evento a seguito del successo riscosso: dopo la trattazione storica nella prima parte del Convegno seguirà la descrizione dello sviluppo attuale del Foro Italico. Verranno illustrati, da parte di Diego Nepi Molineris, Direttore – Marketing e Business Development, Sport e Salute S.p.A., dell’Architetto Amedeo Schiattarella, Presidente IN/ARCH Lazio, di un rappresentante del Museo MAXXI Architettura, dell’Avv. Gianluca Santilli, Presidente dell’Osservatorio Bikeconomy, le attività culturali e sportive in fase di programmazione e ideazione che hanno come luogo di sviluppo il Foro Italico e che si coniugano allo sviluppo culturale della Città di Roma.

“Il Foro Italico non è solo la sede del CONI ed il più grande polo sportivo pubblico in Italia; è innanzi tutto uno dei più importanti luoghi architettonici in cui studiare il Razionalismo Italiano, al pari di Sabaudia e dell’EUR”, spiega l’arch. Fabio Bugli, Presidente del Comitato Scientifico della SCAIS e referente per la prima sessione di studi: “Si tratta di un polmone verde per la città, in cui la fusione tra sport e cultura rappresenta ancora oggi un modello di studio per tante nazioni”.
 

“La seconda sessione del Convegno illustra lo sviluppo del Foro Italico, sia come spazio autonomo, sia in relazione al fermento culturale che Roma Nord sta vivendo, e che include la presenza dell’Auditorium, del MAXXI e dell’area di Villa Giulia. Il CONI si è sempre dimostrato sapiente artefice nel permettere lo svolgimento di eventi sportivi eccezionali, riuscendo a trasformare gli spazi disponibili senza alterare mai i canoni di bellezza dell’area”, gli fa eco l’ing. Dario Bugli, presidente della SCAIS, società benemerita del CONI che si occupa di consulenza per l’impiantistica sportiva e responsabile del Convegno

La chiusura dedicata ai Giochi del 1960

Chiuderà il convegno, il giornalista Fabio Argentini, Comunicazione ASI e autore del libro “Foro Italico, città dello sport tra presente, passato e futuro”, che racconterà la storia del Foro Italico in occasione degli straordinari Giochi Olimpici del 1960, introducendo gli eventi che vedranno protagonisti i 60 anni delle Olimpiadi Romane. Con lui, lo storico Ruggero Alcanterini.

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