Tifoso Liverpool in coma

(Foto Afp)

Sean Cox, il tifoso del Liverpool di origine irlandese ferito prima della semifinale di Champions League, è in coma, con gravi danni al cervello. E’ quanto si legge sul ‘Mirror’ e su ‘Liverpool Echo’. Il 53enne sta lottando per la vita dopo essere stato colpito ripetutamente alla testa con una cinghia e poi scaraventato a terra, davanti all’Albert Pub 10 minuti prima del calcio d’inizio della partita.

Cox, uomo d’affari di Dunboyne nella Contea di Meath, è ricoverato al Walton Hall Neurological Centre. Per la vicenda sono stati arrestati due sostenitori romanisti, accusati di tentato omicidio.

Gli agenti stanno cercando testimoni che abbiano assistito agli scontri. L’ispettore Paul Speight ha dichiarato: “Riteniamo che la vittima fosse a Liverpool, con suo fratello, per la semifinale di Liverpool contro la Roma e sia stata aggredita durante un litigio tra i tifosi di Roma e Liverpool vicino al pub Albert alle 7.35”. “I testimoni riferiscono che la vittima è stata colpita da una cintura e poi è caduta a terra – ha aggiunto – è stato portato in ambulanza al Centro neurologico di Walton, dove viene trattato per un trauma cranico”.

“L’As Roma condanna nella maniera più dura possibile l’aberrante comportamento di una ristretta minoranza di tifosi in trasferta che, coinvolti negli scontri con i sostenitori del Liverpool nel prepartita di ieri, hanno arrecato vergogna al Club e alla stragrande maggioranza dei romanisti che hanno avuto una condotta esemplare ad Anfield”, si legge in una nota. “Non c’è posto per comportamenti così vili nel mondo del calcio – prosegue – Il Club ha offerto la propria collaborazione al Liverpool Fc, alla Uefa e alle autorità. I nostri pensieri e le nostre preghiere sono rivolti al tifoso del Liverpool ricoverato in ospedale e alla sua famiglia”.

L’Uefa si dice “profondamente scioccata dal vile attacco” e aggiunge: “Gli autori di questo attacco ignobile non hanno posto nel calcio e confidiamo che saranno trattati con la massima severità dalle autorità”. Poi spiega di essere “in attesa di ricevere i rapporti completi prima di decidere sulle potenziali accuse disciplinari”.

Fonte