Mai più sentenze incomprensibili: arriva l’intesa tra la Crusca ed il Consiglio di Stato. L’accordo, che ha la durata di quattro anni e non comporta oneri economici, è finalizzato al miglioramento delle tecniche di redazione dei provvedimenti giurisdizionali e dei pareri consultivi. La sinergia fra le due istituzioni, si legge in una nota diffusa dall’Accademia della Crusca, “mira a sostenere la lingua italiana, nel suo valore storico di fondamento dell’identità nazionale, e ad assicurare la massima efficacia, precisione e trasparenza dell’attività dei Tar e del Consiglio di Stato”.

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