“Quella è una cosa che non passa, e non passerà mai”. Così, in un’intervista a ‘Repubblica’, Sfera Ebbasta parla per la prima volta della tragedia di Corinaldo, dopo aver dato la sua risposta in musica con il brano ‘Mademoiselle’ (“ero in dubbio poi ho pensato che la cosa migliore fosse rispondere con quello che so fare meglio, con la musica”).

Del suo silenzio dopo la strage nella discoteca, l’artista dice: “Ho preferito stare zitto. Tutto quello che si può dire su media o social è superfluo, inadatto e inopportuno. Ho scelto di portare rispetto e agire privatamente per cercare a mio modo di stare vicino alle famiglie colpite. Quello che è successo va oltre la musica, oltre il mio personaggio, oltre tutto. Quella notte ha sconvolto tutti, ci ha distrutto, pensare che sia successo è incredibile. Certe cose in un Paese come il nostro non possono succedere. La sicurezza è la prima regola nella vita di tutti i cittadini. Sul lavoro, dappertutto e anche nei luoghi di intrattenimento. Sono sicuramente criticato e preso di mira ma sono una persona e il mio massimo rispetto e cordoglio vanno alle famiglie delle vittime”.

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