Sfera Ebbasta ha finalmente rotto il silenzio e fra le pagine di La Repubblica ha commentato la sua esclusione a The Voice Of Italy di Simona Ventura, voluta dai piani alti della Rai.

“Hanno insistito per avermi, mi hanno convocato a un servizio fotografico. Stava per cominciare tutto e poi boh! Guarda, alla fine la mia fortuna è che non ho bisogno di certi canali per essere quello che sono. Ho costruito una carriera senza il supporto di radio e tv, questa è una vera forza. Per me era semplicemente un’esperienza lavorativa che mi incuriosiva ma in realtà non ne ho bisogno. Forse è meglio cosi”.

Ad imporre il veto sul trapper è stato Salini, come commentato dal direttore di Rai Due Carlo Freccero, che alla fine ha optato per Gigi D’Alessio.

“Loro mi hanno proposto Sfera Ebbasta, Guè Pequeno e Elettra Lamborghini. E, a dire il vero, io l’unica perplessità l’avevo sulla Lamborghini perché non la conoscevo. Mentre conosco molto bene sia Sfera che Pequeno, avendo curato una rubrica di pop culture su Rolling Stones. Di Sfera conosco il percorso e le sue ballate. E quindi ho detto: ‘ottimo’! So che il protocollo della Rai è il politicamente corretto ma è anche vero che io devo recuperare quel mondo che in Rai non c’è più e che sono i ragazzi. E ho pensato che per una volta fosse giusto percorrere il nuovo, il contemporaneo, il mood di adesso. Con la garanzia che non ci fosse alcun processo su Sfera Ebbasta e sui tragici fatti di Corinaldo in contemporanea con il programma. Ricevuta su questo punto una relazione dell’avvocato di Fremantle, ho detto sì. Quando ho formalizzato la proposta, di fatto solo ieri, mi è stato detto che al principio del politicamente corretto non si può derogare. Il vertice ritiene che l’alone della tragedia di Corinaldo sia ancora troppo vivido”.

Nel dubbio la macchina produttiva di The Voice Of Italy si è già messa in moto ed i quattro coach si sono già incontrati.



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