Un lungo via vai di volontari, giovani e meno giovani: tutti a ripulire le aule del centro di cultura popolare di via Bramantino, teatro degli atti vandalici delle ultime ore. Le scritte razziste e omofobe sui muri dei locali, le svastiche, gli insulti alle operatrici della cooperativa sociale Don Milani sono stati cancellati. Ma lo sdegno e la condanna per quanto è accaduto nel centro, che lavora anche su progetti di integrazione per migranti, continuano.  
“Contro questo luogo di solidarietà si è scagliata la violenza dell’intolleranza e del razzismo”, ha scritto il presidente dell’Anpi provinciale di Milano, Roberto Cenati, che ha citato le parole del presidente Mattarella: “Il veleno del razzismo continua a insinuarsi nelle fratture della società e in quelle tra i popoli”.

Scuola vandalizzata a Milano: grandi e piccoli volontari ripuliscono le classi

Dura la condanna anche da parte dell’associazione antifascista e arcobaleno “I Sentinelli di Milano”, molto attiva in citta’. Sul post della pagina Facebook si legge: “Ormai è un assalto al giorno. Ormai è sdoganato tutto. Tutto”

Milano, vandali alla scuola che aiuta gli stranieri: scritte razziste e pro-Salvini nelle aule

 

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