REGGIO EMILIA – Di Lukaku nei giorni scorsi si era detto che era lento, che da troppo tempo (due partite e mezzo) non segnava con la maglia dell’Inter, che era fuori forma. Ha segnato una doppietta, mettendo a tacere le polemiche. Era dal novembre 2009, con Milito, che un giocatore dell’Inter non segnava quattro o più gol nelle prime quattro trasferte della stagione. Ancor meglio al Mapei Stadium ha fatto il compagno di reparto Lautaro Martinez: in gol dopo un minuto, ha sfiorato il raddoppio, quindi facendosi abbattere in area da Marlon ha regalato all’Inter il rigore che Lukaku ha poi insaccato. È stato invece Barella a farsi stendere in area, consentendo anche a Martinez il raddoppio personale dal dischetto. E così l’Inter ha vinto per 3-4 sul campo del Sassuolo, che nelle precedenti 6 partite aveva portato 4 sconfitte. Una vittoria sofferta, con venti minuti finali da panico, ma che vale oro: i nerazzurri si tengono a un solo punto dalla Juve.
 

Difesa in difficoltà

Se l’attacco dell’Inter ha brillato, lo stesso non può dirsi per la difesa, che per tre volte si è fatta bucare dagli attaccanti neroverdi e che nel finale di partita ha mostrato un calo importante. De Vrij, finora sempre puntuale soprattutto in campionato, ha sbagliato molto, soffrendo negli ultimi venti minuti i freschi Djuricic e Boga (entrambi in gol nel finale, dopo quello di Berardi nel primo tempo). Bastoni ha sbagliato diversi appoggi e non ha saputo contenere il 22enne francese. In grande difficoltà anche Lazaro: entrato per Candreva al 27’ del secondo tempo, ha perso il pallone che ha portato al gol di Djuricic, si è fatto ammonire e ha regalato due pericolosi calci d’angolo. Il Sassuolo ha così potuto sognare di completare la rimonta, solo sfiorata nei cinque minuti di assedio finale durante il recupero.

Sassuolo-Inter, invasione dal cielo: atterra col paracadute sul campo durante la partita

in riproduzione….

Conte

L’allenatore Antonio Conte dopo il fischio finale si è sfogato calciando una borraccia, evidentemente non contento del finale di partita dei suoi. Non si è poi presentato ai microfoni di Dazn né alla conferenza stampa post match. Al suo posto ha parlato il vice Cristian Stellini, spiegando che Conte è influenzato e ha la febbre e che per questo ha preferito non incontrare i giornalisti. “Abbiamo fatto una grande partita per 70 minuti – ha detto Stellini – poi nel finale ha pesato la stanchezza dei molti che nei giorni scorsi erano impegnati con le proprie nazionali”.
 

Il ricordo di Squinzi

Prima della partita, al Mapei Stadium di Reggio Emilia è stato trasmesso sui maxischermi dello stadio un video di ricordo a Giorgio Squinzi, patron del Sassuolo scomparso lo scorso 2 ottobre. Un’emozionante selezione delle sue frasi celebri. “Da uomo di ciclismo, dico che non bisogna mai smettere di pedalare”. E ancora: “Non so quanti anni ci vorranno, ma l’obiettivo è portare la squadra in Champions”. In segno di lutto per la morte di Squinzi, era stata rinviata la partita fra Brescia e Sassuolo, che dovrà essere recuperata. In tribuna, Luciano Ligabue e Rino Gattuso. Prima che Lukaku potesse calciare il rigore del temporaneo 1-3, un paracadutista con sciarpa nerazzurra al collo è atterrato in mezzo al campo, osannato dai tifosi interisti e subito braccato dagli steward.

Fonte