Salvato dai miei cani, irruzione a casa dello chef Giunta

Immagine di repertorio (Fotogramma)

“Sono terrorizzato perché è inammissibile pensare di non poter stare dentro casa, di non poter dormire tranquillamente, di non poter vivere la mia vita anche quando sono chiuso nelle quattro mura di casa con la mia famiglia”. A parlare è Natale Giunta, lo chef palermitano che ha denunciato i suoi estortori, noto al grande pubblico grazie alla trasmissione televisiva ‘La prova del cuoco’. Mercoledì scorso qualcuno si è introdotto nella sua abitazione al primo piano di un palazzo di via Roma salendo per sette metri da una grondaia fino ad arrivare nel balcone. L’irruzione è avvenuta intorno alle 5 del mattino, mentre Giunta dormiva in camera da letto. Ad accorgersi che qualcosa non andava in cucina sono stati i suoi cani che abbaiando lo hanno svegliato.

Quando lo chef è arrivato in cucina ha trovato le imposte del balcone spalancate, la stanza in ordine, ma lo zaino sistemato su una sedia accanto al balcone sparito. Le immagini del sistema di videosorveglianza del palazzo avrebbero ripreso due uomini, uno a fare da palo e l’altro salire lungo la grondaia, forzare l’ingresso ed entrare nell’appartamento, fuggendo subito dopo inseguito dai cani dello chef. “Forse se sto qui a raccontarlo devo dire solo grazie ai miei due amati cani – dice Giunta -. Hanno fatto desistere chi si è introdotto in piena notte dentro il mio appartamento svegliandomi con i loro abbai e aggredendo l’uomo che poi si è lanciato dal balcone”.

Nei mesi scorsi allo chef era stata revocata la protezione che gli era stata assegnata dopo una serie di minacce e intimidazioni. “Il Tribunale amministrativo della Regione Lazio con un’ordinanza estremamente chiara e lineare nella sua motivazione – dicono Maria Geraci e Gloria Orlando, legali di Natale Giunta – ha ritenuto di dover confermare la sospensione del provvedimento di revoca della tutela, accogliendo la nostra richiesta cautelare”.

“Però al di là di questo importante risultato – aggiunge Geraci – mi preme evidenziare che il programma di protezione oggi attuato non è più adeguato al caso concreto, poiché la pericolosità della situazione sembra essersi aggravata. Lo dimostrano gli ultimi fatti che hanno visto coinvolto il signor Giunta, il cui domicilio è stato di recente violato. Tutto ciò mi spinge, a questo punto ad agire verso un’altra direzione, nel senso che cercherò di sensibilizzare le istituzioni affinché elaborino un programma di tutele certamente più efficace”.

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