Ha combattuto per sei anni contro l’anoressia, ma non ce l’ha fatta: Alice Signorini è morta per fame d’amore, così come i medici specializzati in disturbi del comportamento alimentare chiamano questa tremenda malattia. Nel giro di due anni aveva perso entrambi i genitori per tumore: prima il padre, nel 2015, poi la mamma a dicembre.

La ragazza, originaria di Rovigo, è stata trovata morta ieri mattina alle 8 nel suo nuovo appartamento di Legnago, dove si era trasferita da un mese. A dare l’allarme, facendo intervenire i Vigili del fuoco è stata la zia Donatella, sorella del padre. Sulla causa del decesso non c’è ancora certezza, si presume un infarto (L’anoressia mette in forte crisi questo organo, compromettendone funzionamento e struttura).

La donna aveva tentato di stare vicino alla ragazza dopo la scomparsa dei genitori. “Era magrissima, io stessa non riuscivo più ad abbracciarla perché mi sentivo male – racconta Donatella, spiegando che la bancaria aveva trascorso un periodo di ricovero in un centro specializzato sul Garda -. Vederla toglieva il fiato e noi avevamo le mani legate. Eppure lei continuava a rassicurarci, a dirci che ce l’avrebbe fatta, che ne sarebbe uscita”.

Alimentazione

“L’anoressia è una malattia, non una scelta. Ma per queste ragazze una foto con il sondino è una vittoria”