Tre uomini con il volto coperto da un passamontagna la notte scorsa hanno messo a segno una rapina in casa del padre del presidente della Toscana, Enrico Rossi, a Cascine di Buti, nel Pisano. I malviventi, armati di cacciavite, sono stati sorpresi all’interno dell’abitazione e sono fuggiti portando via cinquemila euro in contanti, custoditi nella cassaforte dell’abitazione. Sull’episodio indagano i carabinieri.

Secondo quanto riferito ai militari da Angelo Rossi, padre del governatore, e dalla compagna di 82 anni, i tre, che hanno agito pensando  che l’abitazione fosse vuota, sono entrati in casa forzando una finestra e dopo avere aperto la cassaforte e preso il denaro sono stati sorpresi dalla donna alla quale hanno sottratto anche tre anelli. Hanno poi tentato di sfilare un orologio dal polso di Rossi che ha però reagito mettendoli in fuga. Illesi i due anziani.

Intanto l’episodio è già entrato nel dibattito politico e oggetto di polemica tra la Lega e il governatore Rossi. “Degli stranieri, dopo essersi intrufolati nell’abitazione del padre del Governatore, Enrico Rossi, hanno provato a rapinarlo. Soltanto grazie alla reazione dell’uomo i malviventi sono fuggiti. Mi dispiace per l’accaduto e mando la mia solidarietà al Governatore e ai suoi familiari. Forse adesso Rossi comprenderà la bontà della nostra proposta sulla legittima difesa e che in Italia, purtroppo, per colpa di politiche sbagliate, volute dalla sinistra, siamo già nel far west. Stiamo lavorando per rafforzare, ancora di più, la sicurezza in tutto il Paese, grazie al grande lavoro del ministro dell’Interno, Matteo Salvini”, ha scritto su Facebook l’assessore di Cascina e deputato del Carroccio Edoardo Ziello.  “Bisogna indivuare e punire chi ha commesso questi fatti ma, tanto per rispondere alla Lega che mi esprime una solidarietà pelosa e francamente fuori luogo – ha detto il governatore intervistato da Il Tirreno – sono ancora più convinto che è bene evitare che circolino più armi e si favorisca l’uso di pistole o fucili. Spero che questa vicenda faccia riflettere”.

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