“Abbiamo bisogno di voi per uno dei tanti problemi che ci troviamo ad affrontare: 117 cani sono in questo momento gli ultimi ospiti del centro per migranti di Mineo (Ct) che abbiamo chiuso con grande risparmio di quattrini. Entro il 31 agosto dobbiamo trovare una sistemazione per questi animali”. Così il ministro dell’Interno Matteo Salvini, in un video postato su Facebook. “Siamo in contatto – ha spiegato Salvini – col sindaco. Mineo è un piccolo comune di 5 mila abitanti ed evidentemente non può far fronte alla situazione e per questo abbiamo bisogno di voi, per contributi, affidi e adozioni. Mi piacerebbe che qualcuno possa prendere a cuore uno dei cani di Mineo con un contributo economico o, meglio, aprendo le porte di casa sua”.

Nel silenzio dei viali deserti, si sentono soltanto i cani abbaiare. Sono 117 gli animali che scodinzolano nel Cara di Mineo, ormai senza ospiti dalla settimana scorsa. Girano come fossero i padroni dell’ex residence degli Aranci, entrano nelle casette, annusano i cumuli di rifiuti. “Adottateli, servo uno sforzo collettivo per dare una sistemazione a loro”, dice il sindaco di Mineo, Giuseppe Mistretta.

Nel Cara di Mineo chiuso rimangono 117 cani, appello di Salvini: "Adottateli"

Entro il 31 agosto, giorno in cui la struttura dovrà essere lasciata libera, i cani dovranno uscire da lì. E se non si troveranno persone disponibili a prenderli in cura, finiranno in un canile. “Non è un problema da poco”, continua il sindaco. Infatti, secondo i conti fatti dall’ufficio del comune calatino, servirebbero 150 mila euro annui per pagare un rifugio privato. “E solitamente ci rimangono per oltre 10 anni. Figuratevi che significa per le casse di un piccolo ente come il nostro che non riesce a chiudere il bilancio e non riesce a pagare gli scuolabus”, continua il primo cittadino.

Nel Cara di Mineo chiuso rimangono 117 cani, appello di Salvini: "Adottateli"

Non scherza, questo giovane amministratore che si è trovato ad affrontare le macerie lasciate dalla chiusura del Cara. Martedì, quando il ministro dell’Interno, Matteo Salvini ha visitato il centro vuoto per “festeggiare” la fine dell’attività, Mistretta gli ha parlato dei cani di Mineo: “Se non ci date una mano andremo in dissesto”, “No, per carità, per i cani no”, ha risposto il titolare del Viminale. Il 12 luglio ci sarà un tavolo in prefettura per affrontare il caso. Dal ministero hanno spedito una nota al Comune per offrire disponibilità per risolvere la questione.

I cani si riparano sotto gli alberi. Sono tutti microchippati e controllati. “Non aggrediscono nessuno perché sono abituati al rapporto umano”, racconta Agata Di Raimondo, volontaria dell’associazione “amici a 6 zampe”. Durante gli anni, sono entrati piano piano all’interno della struttura, per rimanerci. Facevano compagnia ai migranti che rimanevano lì per anni. Fino a diventarne fedeli amici. “Qualche cane ha cercato di salire, assieme ai ragazzi, sui bus diretti negli altri centri d’Italia dove sono stati sistemati i richiedenti asilo”, racconta il sindaco Mistretta.

Ogni giorno i volontari, una decina in tutto, vanno a portare i croccantini all’interno del Cara. “Ma non so per quanto tempo potremmo farlo ancora”, dicono. Sul sito del Comune di Mineo è stato pubblicato un appello per l’adozione: “Vi chiediamo un gesto nobile e di solidarietà, l’adozione o l’affido, diamo loro una seconda possibilità, quella di trovare una nuova casa e una nuova famiglia”, si legge. Al momento ha risposto soltanto una persona.   

“I cani sono tranquillissimi. Appena ci vedono, ci vengono incontro e ci fanno festa. C’è pure una mamma con i suoi cuccioli”, racconta la volontaria Di Raimondo. L’hanno chiamato “Mamina”.
 

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