SILVESTONE – Marquez perde ancora all’ultimo tornante a pochi metri dal traguardo, però questa volta il Divo Dovi non c’è: il forlivese cade alla prima curva subito dopo il via, trascinato sull’asfalto – con la Ducati in fiamme ! – da Quartararo, e con ogni probabilità dice definitivamente addio al mondiale. Con 13 millesimi di vantaggio vince Rins in sella alla Suzuki di Davide Brivio, il team manager che dopo aver accompagnato Valentino in tanti trionfi ora è protagonista di una nuova, straordinaria avventura. Anche questa volta Rossi non sale sul podio, battuto nettamente dal compagno di squadra Vinales: il Doc finisce a più di 11 secondi dal vincitore ma il suo 4° posto è comunque un risultato che dà fiducia per il futuro. Disastro Ducati: perso Dovizioso, non va oltre il 7° posto di Petrucci. E’ una tripletta spagnola e una giornata nera per i piloti italiani: con 78 punti di vantaggio sul Dovi – che è stato trasportato in elicottero all’ospedale di Coventry dove sarà sottoposto ad una Tac precauzionale: è dolorante all’anca destra ed ha perduto la memoria per qualche istante – Marquez si è messo in tasca l’8° titolo. Nella classifica generale, Rins sale al 3° posto e si mette dietro Petrucci.

 Rins, la nuova Creatura di Brivio

 Rins quasi non ci crede, coccolato con lo sguardo da Brivio: “Ho sbagliato i conti e a 2 giri dalla fine pensavo invece fosse l’ultimo”, confessa ridendo. “Stavo per commettere un grande errore, ma sono riuscito a mantenere la calma e sulla curva finale ero molto più veloce di Marc”, esulta il campione della Suzuki, al 2° successo stagionale dopo Austin. Marquez come al solito se la ride: “Sono felice per il campionato, non per la gara. Sapevo che Rins era forte, ho cercato di spingere per staccare lui e le Yamaha, ma ho consumato le gomme: il mio obiettivo era fare più punti possibile, ci sono riuscito. Una gara quasi perfetta: all’ultima curva ho perso l’anteriore e chiuso il gas, lui m’ha incrociato”.

Quartararo centra Dovi, brucia la Ducati

 E’ bastata una leggerissima incertezza di Rins alla prima curva sulla destra, subito dopo il via: Quartararo, che lo seguiva in quarta posizione, ha frenato istintivamente perdendo il controllo della sua Yamaha. Il francese è scivolato via sull’asfalto, la M1 ha centrato la Ducati di Dovizioso. Il forlivese è stato proiettato in alto, cadendo poi pesantemente sull’asfalto mentre la sua Gp19 prendeva fuoco: lo hanno portato via in barella, lui ha avuto la forza e la lucidità di sollevare un braccio e alzare il pollice verso il pubblico. “Sto bene”. Però poco dopo è stato accompagnato per accertamenti alla clinica medica insieme a Quartararo, anche lui dolorante. Che disastro.

 Valentino, la speranza dura un giro

 Nel frattempo Marquez s’è messo a comandare a modo suo, tallonato nel primo giro da Valentino e nel secondo da Rins, con il Doc che cominciava a perdere terreno. Vinales, che poco più lontano battagliava con un determinatissimo Morbidelli, ha passato il pesarese – in evidente difficoltà con le gomme – al 7° giro, mentre anche Crutchlow si è fatto sotto e un paio di minuti dopo ha infilato a sua volta l’allievo prediletto del Doc. Perso Dovizioso, la migliore delle Rosse è diventata quella targata Pramac dell’australiano Miller, più lontano Petrucci in chiara confusione. Una bella sorpresa arrivava da Iannone, 11° a metà gara davanti a Bagnaia.

Marquez e Rins, che duello

 Davanti si è celebrata una sfida tutta spagnola a ritmi insostenibili per gli avversari: Rins ha attaccato e superato 2 volte Marquez (nella seconda occasione all’esterno!) il campione del mondo, che però si è riportato in testa. Per il gradino più basso del podio si è aperto un mini-torneo fra le Yamaha ufficiali – con Maverick molto più tonico – e quella satellite del ‘Morbido’.

 Morbidelli ok, Iannone 10°

 A 2 giri dal termine Rins si avvicinato di millimetri al Cannibale, che è sembrato farlo passare per poi tornargli davanti. Ma per una volta Marquez non stava giocando al gatto col topo. Anzi. Sempre più in difficoltà con la gomma davanti, ha subìto un primo attacco all’esterno per poi farsi infilare all’interno sul traguardo. Vinales aveva da tempo prenotato il podio, con Valentino sempre più lontano. Buon risultato per Morbidelli (5°), mentre Iannone vince il derby Aprilia e chiude in decima posizione davanti a Bagnaia. Lorenzo riesce ad arrivare fino in fondo (14°). Tra 2 settimane appuntamento a Misano.

 

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