Stava male da tempo, ma era perfettamente lucido. Qualche mese fa, invitato dall’editore Milieu, sarebbe dovuto venire a Milano, ma non ce l’ha fatta. Ezio Barbieri, della famosa banda Bezzi-Barbieri, pericoli pubblici del Dopoguerra a Milano, era “il” bandito dell’Isola, del quartiere dei ladri che gravitavano sui vagoni merci della stazione Garibaldi.

Abitava a Barcellona Pozzo di Gotto (Messina), era stato a lungo in carcere, in quelli che una volta erano i manicomi giudiziari, ma ne era uscito totalmente “recuperato”. Rapinatore senza paura, girava con un’Aprilia nera e, per fuggire, non esitava a lanciare le bombe a mano (altro che città della paura oggi…) contro polizia e carabinieri.

Il 21 aprile del 1946 partecipò al tentativo di evasione di massa da San Vittore, che costò la vita all’agente Rap, il suo “socio” venne ammazzato successivamente, in una sparatoria con i detective.

Nel ’68 Bezzi sposò una ragazza che gli aveva scritto in carcere. La leggenda vuole che entrasse in banca con una ragazza nuda, per distrarre i cassieri, ma nella mala questa storia viene bollata come “bufala”.
 

Fonte