TERAMO. Il marito di Simona Viceconte è indagato per il suicidio della donna. La procura di Teramo ieri ha aperto un fascicolo intestato all’uomo, imputandogli l’articolo 42, comma terzo del codice penale: sarebbe cioè responsabile della condizione psicologica che ha condotto la donna a farla finita impiccandosi a un foulard alla ringhiera delle scale di casa; la stessa morte terribile che un anno fa si era data la sorella maggiore, Maura, atleta olimpionica e primatista dei diecimila.

Le immagini di una vita: il ricordo della campionessa Maura Viceconte

La tesi della procura nasce dalla crisi di un matrimonio che stava andando in frantumi. La donna, che lascia due figlie di 16 e 6 anni, conduceva una vita molto riservata alla periferia di Teramo dove si era trasferita seguendo il marito, dirigente della banca locale. Ma il matrimonio era agli sgoccioli, e i conoscenti stretti della famiglia sussurrano di maltrattamenti pesanti. La decisione della procura di aprire un fascicolo indagando il marito serve anche a proseguire le indagini e ad effettuare l’esame autoptico: la pm Enrica Medori sta predisponendo l’incarico e l’esame dovrebbe iniziare già nel pomeriggio.

Al di là della decisione investigativa, non ci sono dubbi che si tratti di un drammatico suicidio. La donna ha lasciato un messaggio, il cui contenuto è stato secretato, indirizzato alle due figlie. In queste ore dovrebbe arrivare a Teramo anche il fratello Walter, che in seguito alla tragedia ha annnullato le cerimonie con cui avrebbe voluto ricordare la sorella Maura attraverso il docufilm sulla sua vita che lei stessa aveva voluto realizzare.



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