È rimasto a Riace fino all’ultimo minuto che gli è stato concesso, poi si è chiuso la porta di casa alle spalle ed è partito. Attorno alle 6 di questa mattina Mimmo Lucano, il sindaco “esiliato” per decisione del tribunale del Riesame dopo la revoca degli arresti domiciliari,  è andato via da Riace.
Non si sa al momento quale sia la sua destinazione.
 “Anche senza contributi pubblici andiamo avanti lo stesso – aveva detto il sindaco dopo la decisione del Tribunale  – perché negli anni abbiamo costruito dei supporti all’integrazione che oggi fanno la differenza”. Aggiungendo: “Vogliamo uscire dallo Sprar, non voglio avere a che fare con chi non ha fiducia e con questo Governo che spesso non rispetta i diritti umani”. I sindaci di Napoli e Palermo, De Magistris e Orlando, intanto, lo invitano nelle loro città. “Caro Mimmo lo so che non lascerai la tua e nostra amata Calabria ma se vuoi ti ospitiamo con amore a Napoli”. Lo afferma, in un tweet, il sindaco di Napoli Luigi de Magistris dopo la decisione del Tribunale del Riesame che ha revocato la misura dei domiciliari per il sindaco di Riace Mimmo Lucano disponendo il divieto di dimora a Riace. “Il divieto di dimora nella tua Riace è peggio degli arresti domiciliari – conclude – Ma non potranno mai arrestare la rivoluzione. Riace vivrà con Lucano sindaco!”.

“La revoca dei domiciliari restituisce la libertà a Mimmo Lucano ma non ferma la battaglia legale e civile perché possa continuare e possa rafforzarsi l’esperienza di Riace e la cultura di accoglienza e convivenza diffusa che essa rappresenta”.
Così, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando. “Ho già espresso a Mimmo Lucano, come hanno fatto i sindaci di tante città fra cui Parigi, la mia solidarietà e la volontà di dare vita ad iniziative coerenti con il coinvolgimento di comuni di tutta Europa – dice -Gli ho anche rivolto l’invito a venire a Palermo, già nei prossimi giorni e in occasione del Festival delle letterature migranti, per condividere la sua storia ed esperienza e costruire insieme un percorso che trova nelle comunità ed amministrazioni locali la sua forza”.

ISSN 2465 – 1222
17-OTT-18 07:17

 

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Mario Calabresi Sostieni il giornalismo Abbonati a Repubblica

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