Con il passare del tempo era diventato una sorta di incubo delle corsie d’ospedale: i suoi furti al Fatebenefratelli e all’istituto ortopedico Gateano Pini avevano seminato allarme, oltre che tra il personale ospedaliero, tra i pazienti. Si aggirava con uno zainetto con gli strumenti del mestiere, tra i quali cacciaviti e piedi di porco, ma anche con un piccone, e prendeva di mira i distributori automatici di bevande e merendine. Pochi spiccioli di bottino, e la fuga.

L ‘Arsenio Lupin degli ospedali, così era stato definito, è stato preso: riconosciuto grazie alle immagini delle telecamere di sorveglianza del Pini diffuso agli uomini delle volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale. Immagini che – è stato riferito oggi in conferenza stampa – lo ritraevano, oltre che con lo stesso zaino, pure con la stessa camicia che indossava nel precedente colpo messo a segno il 10 settembre nella pediatria del Fatebenefratelli, la struttura ospedaliere che avrebbe già ‘visitatò lo scorso 26 agosto.

Milano, arrestato l'Arsenio Lupin degli ospedali: armato di piccone, derubava i distributori automatici

Per lui, un girovago originario della Moldavia anche se, come risulta dai terminali della Questura, risiederebbe con la famiglia in provincia di Piacenza, il pm Giovanni Tarzia ha chiesto la convalida del fermo e il carcere. Istanza ieri accolta dal gip davanti al quale l’uomo, con precedenti per furto, ricettazione, porto d’armi e danneggiamento e tra i tossicodipendenti che frequentano il “boschetto di Rogoredo”, durante l’interrogatorio di garanzia ha ammesso tutto, aggiungendo di voler “cambiare vita”.

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