MILANO – L’ammissione molto netta di Ivan Gazidis ieri nel corso della presentazione di Stefano Pioli – “Dobbiamo avere chiaro che questa proprietà ha salvato il Milan dal fallimento. Altrimenti la squadra sarebbe ripartita dalla Serie D” – ha lasciato il segno. Oggi è arrivata una dura reazione a queste parole da parte di Gianluca Galliani, figlio dell’ex ad rossonero: “Dirigenti con un monte salariale che rappresenta un unicum nella storia del calcio mondiale che scaricano sempre la responsabilità sugli allenatori e i giocatori senza esporsi”, ha scritto Galliani junior sul suo profilo Linkedin accompagnando il messaggio con una bandiera americana, che rimanda al fondo statunitense Elliott, seguita dall’hashtag “#saveacmilan.

Ovvio anche il riferimento allo stipendio di Gazidis che dovrebbe essere pari a 4 milioni lordi. Poche ore dopo è arrivata la presa di distanza del padre, affidata all’Ansa: “Mio figlio è una persona adulta, non sono certo io l’ispiratore di queste sue parole, che non rispecchiano il mio pensiero”, ha detto Adriano Galliani, attuale ad del Monza per non venire coinvolto in questa polemica. Ma, al di là di queste opposte dichiarazioni, è evidente che le parole di Gazidis hanno creato un certo sconquasso. In tanti possono sentirsi chiamati in causa in tutta la catena di eventi che hanno contraddistinto la vita del Milan negli ultimi quattro anni, quando la cessione del club rossonero da parte di Fininvest è entrata nel vivo dopo alcune stagioni di bilanci in rosso, dapprima con la trattativa fallita con Mister Bee e poi con la vendita al misterioso Yonghong Li.

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