MILANO – E’ durato circa un’ora il Consiglio di Amministrazione del Milan presso la sede della società rossonera. Nel corso della riunione si è parlato del rifinanziamento del prestito-ponte da 303 milioni di Elliott in scadenza a ottobre e del recente no della Uefa alla richiesta di Settlement Agreement. Proprio le sanzioni Uefa preoccupano la dirigenza rossonera, anche se l’ad Marco Fassone prova a tranquillizzare l’ambiente: “La sentenza Uefa non sarà così determinante per il mercato, ma se, nello scenario peggiore, il Milan dovesse essere escluso dalle coppe, il budget per gli acquisti sarà ridotto”.

SENZA COPPE MERCATO RIDOTTO – “Senza coppe – prosegue il dirigente milanista – ci sarebbe sicuramente un decremento del fatturato di cui dovrei tenere conto per le spese di questa estate. Il fatto che non ci sarà attività in entrata o in uscita sul mercato nei prossimi 10/15 giorni non è però collegata alla sentenza Uefa. Abbiamo rassicurato allenatore e squadra – ammette Fassone, confermando la volontà di non smantellare la rosa – la maturità del gruppo è eccellente. Indipendentemente dalla partecipazione all’Europa League, alcuni acquisti arriveranno. Non pensiamo di portare a Milano – continua l’ad del Milan – ancora 10/11 nuovi giocatori, anche per ragioni tecniche. Ne arriveranno comunque due o tre che il direttore sportivo e l’allenatore ritengono necessari. Poi se li potrò pagare 20 milioni in più o 20 milioni in meno in funzione dell’eventuale, ma non auspicabile esclusione dalle coppe, cercherò di far quadrare il bilancio. Questa tegola non influenzerà più di tanto”.

SENTENZA ENTRO 30 GIUGNO – “Proporremo dei nuovi argomenti alla Uefa per la nostra difesa, a sostegno della nostra tesi per confutare i punti che sono alla base della decisione dell’Uefa. Stiamo studiando elementi che non pensavamo potessero essere utili, ma dimostreremo la certezza dello scenario che attende il Milan. La proprietà è dispiaciuta – aggiunge Fassone – ci aspettavamo il settlement. Ci attendiamo una sentenza dalla camera aggiudicatoria nella prima metà di giugno, perché questa potrebbe essere appellata. Potrebbero esserci quindi due gradi di giudizio da completare entro il 30 giugno, data in cui l’Uefa deve compilare l’organico delle coppe europee. Per l’eventuale sanzione, i contatti con Fininvest proseguono nella massima correttezza”.

APPROVATO AUMENTO CAPITALE – “Il rifinanziamento più complesso – prosegue – è quello della holding, non credo possa esserci una accelerazione in tempi brevissimi. Il debito del Milan è più semplice, se ci fosse una schiarita sul debito della holding sarebbe abbastanza rapido. È stata approvata la trimestrale e sono attesi aumenti di capitale complessivi per 40 milioni di euro entro il 30 giugno”.

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